«Sono convinto che i 15800 prigionieri politici del regime di Maduro, le 1652 vittime di tortura, i sette milioni e 700mila venezuelani costretti a fuggire dal loro Paese, i più di 300 cittadini uccisi durante proteste pacifiche e il 66 per cento della popolazione bisognosa di assistenza umanitaria si stia chiedendo perché, mentre loro festeggiano, mentre tutto il popolo venezuelano festeggia, in Italia, Cgil, centri sociali, tutte le sigle della sinistra radicale, parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra e dei Cinque Stelle, partito molto vicino a Maduro, e anche il Pd stiano protestando per l’arresto di Maduro da parte del Governo americano.
A questo si può tranquillamente rispondere che alla sinistra italiana non interessa che il governo di Maduro sia responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, repressione del dissenso politico, incarcerazioni arbitrarie e di una crisi economica e sociale che ha costretto milioni di cittadini venezuelani a lasciare il proprio Paese. Alla sinistra italiana mancava un motivo per protestare, scendere in piazza e sfasciare qualcosa. Gli serve, in pratica, un motivo per esistere.
E non importa se sostenere pubblicamente questo regime significa ignorare la sofferenza di un intero popolo e legittimare pratiche incompatibili con i valori democratici su cui si fonda la Repubblica italiana.
La sinistra italiana passa dall’essere pro Pal a pro Mad in un batter di ciglio e al diavolo la libertà, la democrazia e i diritti fondamentali dei venezuelani, da 11 anni sotto il regime di un personaggio che non è riconosciuto Presidente dalla quasi totalità della comunità internazionale.
Che la sinistra voglia giustificarsi parlando di azione militare americana contro il diritto internazionale, non toglie, agli occhi di tutti, che pur di esistere stanno chiedendo la liberazione in un personaggio che ha soffocato un popolo, che ha commesso crimini e che ha impoverito un paese che è tra i più ricchi di risorse naturali.
Noi siamo sempre a sostegno al popolo venezuelano, che oggi festeggia, alla sua richiesta di elezioni libere, trasparenti e democratiche, e alla difesa dei diritti umani universali. La sinistra, invece, è sempre dalla parte sbagliata».



