Attore, regista, icona di Hollywood. Mel Gibson compie 70 anni. Il divo è nato nel 1956 a Peekskill da padre statunitense di origini britanniche e madre irlandese. Oggi giunge al traguardo delle 70 candeline con alle spalle una vita tra cinema e scandali. Ha recitato in oltre 60 film, ne ha diretti 6 e ne ha prodotti più di 10 con la sua Icon Productions. La fama arriva alla fine degli Anni 70 con «Mad Max», titolo che lo rende una star internazionale.
Da quel momento, Gibson comincia a collezionare ruoli in grandi produzioni che diventeranno dei cult: «Arma letale», «Braveheart – Cuore impavido» e «Il patriota». E ancora «Amleto» di Franco Zeffirelli, «L’uomo senza volto», «Amore per sempre», «Maverick».
«Braveheart» – premiato con 5 Oscar – segna il suo debutto come regista. Impossibile non citare «La passione di Cristo» che nel 2004 ha colpito pubblico e critica, suscitando grande dibattito per il suo realismo e per la violenza di certe immagini. La pellicola, però, è stata un vero e proprio successo al botteghino, incassando oltre 600 milioni di dollari. Gibson è attualmente al lavoro sul sequel del colossal, «La resurrezione di Cristo». Dovrebbe arrivare nelle sale nel 2027.
Tra i film diretti anche «Apocalypto», film sul declino della civiltà Maya, e «La battaglia di Hacksaw Ridge», ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.
E a proposito di Seconda Guerra Mondiale. La prima polemica che colpisce Gibson arriva nel 1995: Winona Ryder ha raccontato che, durante un party, l’attore l’ha insultata chiamandola «ebrea fritta al forno». Un riferimento per niente velato a quanto accadeva nei lager nazisti. Le controversie continuano, poi, nel 2006 quando viene arrestato per guida in stato di ebbrezza. Nel 2011 finisce in tribunale per maltrattamenti all’ex compagna Oksana Grigorieva. Gibson patteggia tre anni di libertà vigilata, con l’obbligo di frequentare un centro di alcolisti anonimi.
Nel 2025, ormai l’anno scorso, è stato nominato da Trump ambasciatore speciale – con lui anche Jon Voight e Sylvester Stallone – con l’obiettivo di rendere Hollywood «più forte che mai riportando indietro il business perso nei Paesi stranieri». Una nomina che ha di certo fatto parlare.
Alti e bassi, Mel Gibson li ha vissuti anche nella vita privata. È padre di nove figli. I primi sette sono nati dal matrimonio con l’infermiera Robyn Moore – Hannah, Edward, Christian, William, Louis, Milo e Thomas – l’ottava è arrivata dalla relazione con Oksana – Lucia – e l’ultimo – Lars – è nato dalla storia con la sceneggiatrice Rosalind Ross. Con quest’ultima ha scritto la parola fine lo scorso anno dopo 9 anni di amore.
Giusy Mercadante



