Un gruppo di sciamani peruviani ha catturato l’attenzione internazionale durante il tradizionale rituale di fine anno tenutosi in una spiaggia nei pressi di Lima, dove, come da consuetudine, ha formulato una serie di predizioni per il 2026. La cerimonia, caratterizzata da abiti tradizionali, fumigazioni di incenso, fiori e simboli spirituali, è parte di una pratica annuale radicata nella cultura andina e rispettata da diverse comunità del paese. Tra le profezie più discusse c’è quella relativa al presidente statunitense Donald Trump: secondo gli sciamani, gli Stati Uniti dovrebbero prepararsi perché Trump potrebbe soffrire di una grave malattia nel corso dell’anno. Sempre in chiave internazionale, è stata avanzata la previsione che il presidente venezuelano Nicolás Maduro potrebbe cadere dal potere e fuggire dal Venezuela piuttosto che essere catturato.
Non mancano visioni più ampie sulle crisi globali: gli sciamani hanno incluso nelle loro visioni anche i leader di Russia, Cina e Ucraina, e hanno profetizzato una possibile fine del conflitto tra Russia e Ucraina con la «bandiera della pace» innalzata (una visione già ‘prevista’ nel 2023). La cerimonia di fine anno non si limita a figure politiche: secondo altri resoconti, alcuni gruppi di sciamani avrebbero avanzato previsioni anche su disastri naturali, fenomeni climatici estremi e la prosecuzione dei principali conflitti internazionali, inclusi quelli in Medio Oriente.
Serena Tropea



