«Quello approvato oggi è un provvedimento che riconosce e rafforza il legame tra l’Italia e le sue comunità nel mondo. Dopo anni di lavoro, anche attraverso una nostra proposta di legge abbinata, arriviamo finalmente a una misura che dà dignità e tutela a chi mantiene un immobile nel proprio Paese d’origine e lo utilizza solo per poche settimane l’anno. Con l’esenzione dall’IMU per gli immobili situati nei piccoli Comuni, permettiamo a chi ha risieduto in Italia di conservarli senza essere costretto a venderli a causa dei troppi costi». Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, eletta nella circoscrizione Estero–Europa e segretaria della commissione Esteri della Camera.
«Grazie al nostro emendamento, per il quale ringrazio il gruppo di Azione che mi ha sostenuta con costanza e caparbietà, abbiamo inoltre reso il provvedimento più completo, introducendo anche il dimezzamento della TARI: una battaglia che portiamo avanti dal 2023 e che oggi elimina un’ingiustizia evidente. È un peccato che il Movimento 5 Stelle abbia votato contro questo emendamento e che AVS si sia astenuta. Così come è un peccato che il nostro ordine del giorno, che chiedeva di eliminare il requisito dell’ultima residenza, sia stato respinto da tutte le altre forze politiche. Penso, per esempio, a chi eredita la casa di famiglia in un piccolo Comune pur essendo stato, da ultimo prima dell’emigrazione, residente altrove. Sostenere gli italiani nel mondo non significa guardare al passato, ma al futuro: significa costruire un’Italia più aperta, globale e consapevole della ricchezza che i suoi cittadini all’estero rappresentano. Oggi, finalmente, abbiamo fatto un passo avanti in questa direzione» conclude Onori.



