Governo chiarisca parere sul regolamento europeo contro ingerenze informative
“Il parere contrario del Governo al nostro ordine del giorno, che chiedeva semplicemente di mettere in pratica la disciplina interna prevista dal regolamento europeo 350/2022 sulle misure restrittive nei confronti di entità russe, è la dimostrazione delle divisioni all’interno della maggioranza sul tema della Russia. Ed è in questi spazi di incertezza che si insinua la propaganda”. Lo dichiarano Matteo Richetti e Federica Onori, rispettivamente capogruppo e deputata di Azione e segretaria della commissione Esteri della Camera, nel corso dell’esame del Ddl di delegazione europea intervenuti nell’Aula di Montecitorio.
“Il Ministro Foti sostiene che esista già una disciplina nazionale in merito. Allora perché lo stesso Governo, solo un mese in occasione del question time in commissione Affari Costituzionali, ci ha riferito diversamente? Si mettano d’accordo. E se la disciplina sanzionatoria esiste, perché continuano ad arrivarci segnalazioni di eventi in sale comunali che diffondono materiali di propaganda vietati dal regolamento europeo?” continuano Richetti e Onori.
«È triste anche vedere il benaltrismo di alcuni colleghi dell’opposizione che sottolineano la necessità di parlare anche delle ingerenze informative israeliane. Certo, ma forse non sanno bene come funziona la legge di delegazione europea: qui stiamo discutendo di un regolamento specifico, il 350/2022 che è relativo alla Russia”, concludono Onori e Richetti.



