«Quando abbiamo lanciato il Global Gateway ci siamo impegnati a investire 150 miliardi di euro in Africa entro il 2027. E da allora abbiamo mobilitato oltre 120 miliardi di euro; quindi, siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi. Il Global Gateway non riguarda solo grandi investimenti pubblici, la sua forza sta nei governi, nelle banche e nelle imprese di entrambi i continenti che lavorano nella stessa direzione». Lo ha dichiarato la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, durante l’intervento di apertura del Business Forum che si tiene oggi e domani a Luanda in Angola. «Dall’ultimo vertice, nel 2022, l’ambiente globale è diventato più difficile, ma la relazione tra Africa ed Europa è solo diventata più stretta» ha aggiunto Von der Leyen. «L’Europa è il più grande partner commerciale dell’Africa».
La presidente ha voluto sottolineare come un terzo del commercio totale dell’Africa sia con l’Europa che è ad oggi il suo più grande investitore. «Questo continente ha tutto ciò che serve per generare prosperità in patria e per plasmare l’economia globale di domani» ha detto Von der Leyen. «Possiede il 60% delle migliori risorse solari del mondo che creano valore a livello locale anziché estrarlo, che rafforzano la capacità industriale, anziché creare dipendenza dalle importazioni, che aumentano l’occupazione locale anziché esternalizzarla». Per consentire alle aziende di proporre le proprie idee e i propri progetti ad ottobre è stato annunciato il nuovo Global Gateway Investment Hub che, secondo Von der Leyen, è «un grande passo avanti, in risposta alla richiesta che molti hanno rivolto all’Unione Europea». Secondo Von der Leyen l’Africa ha tutte le risorse necessarie per poter assistere a uno sviluppo esponenziale, tra cui abbondanti risorse naturali e una popolazione giovane, dinamica e talentuosa. «Ciò che serve ora è il capitale, per infrastrutture, lavoro e innovazione», ha continuato la presidente. «Attraverso Global Gateway stiamo lavorando per ridurre i rischi, rendere i finanziamenti accessibili e offrire garanzie per creare un ambiente favorevole. È così che possiamo aiutare gli investitori a finanziare progetti in mercati più impegnativi. È tempo di portare la nostra partnership ancora oltre ed espandere la cooperazione economica».
Alessio Pisanò



