Per l’emergenza granchio blu, in Emilia-Romagna sono state presentate 954 domande di indennizzo, per un fabbisogno complessivo stimato pari a 80 milioni di euro.
«Il rischio concreto è che le risorse nazionali stanziate non siano sufficienti a coprire queste richieste. Se ciò accadesse, i costi e gli sforzi sostenuti dalle imprese per presentare le pratiche, incluse le perizie, risulterebbero vani. Per questo abbiamo chiesto al ministro Lollobrigida e alla Regione non solo di garantire la piena copertura finanziaria, ma anche di fornire tempistiche certe per la liquidazione degli aiuti».
È l’allarme lanciato da Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna-Estense, partecipando questa mattina in municipio a Goro all’incontro a tema col ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, con la sindaca Maria Bugnoli, col commissario straordinario Enrico Caterino. Hanno partecipato anche il senatore Alberto Balboni, i consiglieri regionali Paolo Calvano e Fausto Gianella, il presidente della Provincia di Ferrara Daniele Garuti e il vicesindaco ferrarese Alessandro Balboni.
Oltre all’emergenza indennizzi, Savini ha posto l’accento sul futuro immediato e sulla gestione delle risorse europee, presentando «una richiesta formale per evitare il disimpegno dei fondi Pn Feampa 2021-2027 non ancora utilizzati. Abbiamo proposto – continua il dirigente cooperativo – di mantenere queste risorse a disposizione del territorio regionale, evitando che tornino a Bruxelles, per destinarle all’attivazione rapida di un bando specifico per la semina e il ripopolamento della vongola verace.
Questa misura rappresenterebbe la soluzione ideale per garantire una capacità di spesa immediata e dare un sostegno economico vitale e diretto alle nostre marinerie».
Luca Donigaglia



