Una storia d’amore da record. Quella di Lyle ed Eleanor Gittens è il racconto di una vita condivisa che attraversa più di otto decenni. Dopo 83 anni di matrimonio, i due coniugi statunitensi – Lyle, 108 anni, ed Eleanor, 107 – sono stati riconosciuti dal Guinness World Records come la coppia sposata più longeva al mondo e come quella con l’età combinata più alta, per un totale di oltre 216 anni. Il primato, confermato anche dall’organizzazione specializzata LongeviQuest, rappresenta il coronamento di un legame che ha saputo resistere al tempo, alle sfide personali e ai cambiamenti di un secolo intero.. Era il 1941 quando Lyle e Eleanor si incontrarono per la prima volta alla Clark Atlanta University, negli Stati Uniti. Lyle, studente e giocatore di basket, era in campo; Eleanor era tra il pubblico. La scintilla fu immediata. L’anno seguente, pur con la consapevolezza che la guerra avrebbe potuto separarli, decisero di sposarsi. Il 4 giugno 1942, durante una licenza militare di soli tre giorni concessa a Lyle, si unirono in matrimonio. Poco dopo, Lyle venne inviato in Italia con la 92ª Divisione di Fanteria durante la Seconda Guerra Mondiale. Eleanor, già incinta del primo figlio, si trasferì a New York City, dove lavorò e visse il tempo dell’attesa con coraggio, in mezzo a lettere censurate e all’incertezza del ritorno. Al termine della guerra, la coppia poté finalmente ricongiungersi e mettere radici. Si stabilirono a New York dove crebbero tre figli: Lyle Rogers, Angela e Ignae. Entrambi trovarono impiego nel settore pubblico dopo aver superato l’esame di servizio civile dello Stato di New York. Eleanor non si fermò: a 69 anni conseguì un dottorato in Urban Education presso la Fordham University. Oltre al lavoro e alla famiglia, coltivarono passioni comuni: rimasero attivi come membri dell’associazione ex-alunni della loro Università e parteciparono anche all’International Congress for Caribbean Archaeology, viaggiando spesso insieme, con destinazione preferita l’isola di Guadeloupe. Quando gli è stato chiesto cosa avesse permesso loro di restare insieme così a lungo, Eleanor ha risposto in maniera semplice e disarmante: «We love each other» (Ci amiamo). Lyle ha fatto eco, dichiarando semplicemente: «I love my wife» (Amo mia moglie). Tra le abitudini che hanno accompagnato la loro vita assieme c’era anche un piccolo rituale quotidiano: per decenni un martini la sera, oggi un bicchiere di birra a pranzo. Un gesto semplice che si è trasformato in simbolo della loro complicità e quotidianità condivisa. Questa storia non parla solo di numeri – 83 anni di matrimonio, oltre 216 anni in due – parla di resistenza, di scelta quotidiana di stare insieme, di superare la guerra, la segregazione, le sfide personali e sociali. Si tratta di un impegno vissuto, giorno dopo giorno, con la gentilezza e la reciproca dedizione. In un mondo dove tutto sembra rapido e usa-e-getta, Lyle e Eleanor ci ricordano che la vera grandezza può risiedere nella durata, nella fedeltà, nel semplice e profondo gesto di scegliere la medesima persona ogni mattina.
Serena Tropea



