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Spettacolo del 1-11: “Parole d’amore»»Quando l’amore ci tocca nella vita»

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
9 de noviembre de 2025
in Cultura
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Spettacolo del 1-11: “Parole d’amore»»Quando l’amore ci tocca nella vita»
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Diritti d’autore di Lucía D’ Agostino

Sabato 1 novembre, Lucía D’ Agostino ha ripresentato “Parole d’amore” nello Spazio Culturale Julián Centeya, nel cuore del quartiere di Boedo. Ci sono state due grandi novità: nuove canzoni si sono aggiunte al repertorio e, cosa più importante, questa volta Lucía non ha solo parlato… ha anche ascoltato. Questa interazione con il pubblico è stata la novità più interessante di una serata in cui oltre 100 persone hanno partecipato attivamente.

Sin dall’inizio, con il brano “Inizio e fine di un verde mattino”, Lucía ha cominciato a dialogare con i presenti. Al termine di ogni canzone, interpellava il pubblico sulla storia dei personaggi, spostando l’attenzione verso situazioni reali delle relazioni affettive. Sulla base di ciò che veniva cantato, offriva interpretazioni, e il pubblico rispondeva con opinioni, ricordi ed emozioni.

Successivamente, con “Sinceramente tuo” di Joan Manuel Serrat, Lucía ha affrontato la capacità di “riparare”, di ricomporre ciò che sentiamo danneggiato. Una sua frase ha risuonato con forza: “L’importanza di sostenere le parole con i fatti”.

Durante il resto dello spettacolo si è parlato della fragilità dei legami, dell’insicurezza nell’amore, della mancanza di amore per se stessi, delle vicissitudini del desiderio — quel desiderio che si accende quando l’altro si allontana —, dell’orgoglio, delle persone dietro gli schermi, delle scuse, del perdono e degli amori adolescenziali.

L’amore, la solitudine e ciò che ci attraversa

In un altro momento, ha chiesto: “Cosa vi succede con la solitudine?” e ha condiviso una riflessione freudiana: uno dei motivi della nostra sofferenza è il timore di perdere l’amore di chi ci vuole bene. Ma c’è un’ulteriore sofferenza quando l’altro diventa il senso della nostra esistenza. Lì riponiamo tutto ciò di buono che abbiamo, e nel perderlo, ci sentiamo devastati e vuoti. Non tolleriamo la solitudine.

Insieme a Lucía, i suoi due musicisti hanno brillato. Patricio Migueles al pianoforte ha stupito con la sua sensibilità interpretativa con gli accordi di “Cinque secoli uguali”, di Gieco e Gurevich. E Alan Monserrat, percussionista, ha cantato in duetto con Lucía la canzone “L’amore è più forte”. La chimica tra i due ha stupito il pubblico, che cantava e applaudiva con entusiasmo. Al termine, l’abbraccio tra Lucía e Alan ha suscitato un coro spontaneo di “Bravo!” a gran voce.

Canzoni che si sono abbracciate quella notte

Non è mancato l’inno di Benedetti, “Siamo molto più di due”. Lucía ha invitato tutti a interpretarlo: “Avete i testi sui vostri posti. Contiamo su di voi?”. Hanno cantato, si sono emozionati e hanno accompagnato Lucía in questo brano così pieno d’amore.

Qualcosa di simile è accaduto con “Quei matti bassi” di Serrat, che ha risvegliato in tutto il pubblico una profonda emozione, evocando l’infanzia e quell’immenso amore per i figli e per chi esercita la paternità.

Sono risuonati anche i classici di Manzanero, “Con te ho imparato” e “Adoro”, come tributo al romanticismo. “Quando l’amore ci tocca, tutta la nostra esistenza cambia”, ha confessato Lucía, enfatizzando l’importanza di sentirsi bene in qualsiasi legame.

“Le ninnananne della cipolla”, “Amnesia”, “Qualcosa con te”, “Il romanzo del curro e del palmo” hanno risuonato nell’aria, impregnando ognuno di quegli accordi nella pelle e nella memoria degli ascoltatori.

Il pubblico ha espresso opinioni, ha ricordato, si è emozionato. E Lucía, con il suo stile caldo e profondo, è riuscita a raccogliere ogni parola e restituirla trasformata.

Commenti che sono rimasti nel cuore

Princesa 98: “È stata una notte diversa. Ho cantato, ho partecipato e mi sono emozionata… Grazie!”.

Ale Renessi: “Grazie Lucía per una notte emotiva, romantica, filosofica, piena d’arte e di parole d’amore. L’ho apprezzata pienamente”.

Girodev: “Bella serata. Bellissimo repertorio e un finale sensazionale”.

José Luis Soro: “Lo show mi è sembrato interessante dal punto di vista di combinare riflessioni con l’analisi dei testi; più che altro lei è duale: cantante e psicoanalista. Interpreta le emozioni e dialoga con il pubblico. Musicalmente la sua voce è molto attraente. Ho notato che le persone si sono divertite molto allo spettacolo”.

Nora: “Molto interessante lo show, eccellente repertorio e un’interpretazione molto emotiva. Siamo molto grati di essere stati invitati”.

Alice: “Molto bello lo spettacolo, Lucía! Come sempre, porti quella nota così calda, facendoci partecipare, riflettere e sentire i temi in modo molto particolare e piacevole. Grazie mille!”.

Come in ogni show, è stato sorteggiato il libro Introduzione al psicoanalisi e alla psicopatologia psicoanalitica. Freud – Lacan per tutti e tutte, e il CD Amore, restiamo qui. La chiusura è stata con “Ballata per un matto” e una frase ha riassunto lo spirito della serata: “Solo i matti d’amore restano in piedi. Solo loro perdurano nel tempo”.

Prossima presentazione

Lucía, commossa dalla risposta del pubblico, sta già preparando un nuovo show:

📅 Sarà il 20 dicembre all’emblematico Taconeando, alle 21:00. Vieni a rivivere una nuova opportunità per cantare, pensare ed emozionarsi… insieme.

📞 Prenotazioni su WhatsApp: +54 9 11 3163-9119 e +54 9 11 5375-1313.

Come contattarla?

📧 Email: licluciadagostino@hotmail.com

📷 Instagram: @dagostino_lu

📱 WhatsApp: +54 9 11 3163-9119

📚 Acquista il suo libro tramite l’editore Lugar, contattandola direttamente, o su Instagram @librerialibrosdepapel

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Tags: BaladaBuenos AiresLucía D' AgostinoSerratTango
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