«I dati diffusi oggi dall’Istat confermano che il percorso di ripresa salariale avviato dal Governo sta producendo risultati concreti, nonostante il peso dell’inflazione e le difficoltà internazionali. Dopo anni di stagnazione, gli stipendi tornano a crescere, con un aumento medio del 2,6% nei primi nove mesi del 2025 e risultati particolarmente positivi nel settore pubblico, dove i rinnovi contrattuali hanno garantito incrementi fino al 7%. È un segnale incoraggiante che premia l’impegno dell’Esecutivo nel sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori e nel favorire una contrattazione più equa. Il Governo ha scelto di accompagnare la crescita dei salari con misure di sostegno mirate — come la riduzione del cuneo fiscale e la Carta ‘Dedicata a te’ per le famiglie in difficoltà — confermando un’attenzione costante verso chi lavora e chi ha più bisogno. La strada da percorrere è ancora lunga e sappiamo bene quanto incida l’inflazione sui salari reali ma i risultati sono concreti. Il Governo non ha la bacchetta magica ma la rotta tracciata è quella giusta.»



