Cento anni fa a Porto Empedocle – il 6 settembre 1925 – nasceva Andrea Camilleri. Oggi la Rai ricorda uno dei più grandi scrittori con il documentario Camilleri 100, prodotto da Rai Documentari e Quoiat Films con il contributo di Rai Teche, per la regia di Francesco Zippel. Andrà in onda questa sera alle 21.30 su Rai 1.
Attraverso immagini d’archivio, testimonianze e interviste, il progetto racconta l’uomo dietro il mito: il suo amore per la Sicilia, la passione per la scrittura, l’esperienza in Rai e il legame con il teatro. Dalla creazione del celebre personaggio del commissario Montalbano all’invenzione di una lingua unica, il documentario esplora il mondo di un autore che ha saputo innovare il genere giallo con ironia e profondità. Un ritratto che si chiude con uno sguardo sull’eredità di Camilleri, il cui racconto continua a vivere nelle pagine dei suoi libri e nel cuore dei suoi lettori. Tra le testimonianze raccolte, anche quelle di Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni, Fiorello, Fabrizio Gifuni, Michele Riondino, Luca Zingaretti e tanti altri.
MATTARELLA: «IL SUO LASCITO CULTURALE È UN BAGAGLIO PREZIOSO»
«Il centenario della nascita di Andrea Camilleri consente di ricordare una figura di primo piano del panorama culturale italiano e internazionale. Numerose sue opere continueranno a essere fonte di ispirazione per generazioni di lettori e di scrittori». Così in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
«Andrea Camilleri è stato un autore poliedrico che ha offerto un contributo significativo nei molteplici ambiti in cui ha operato, spaziando dal teatro alla televisione, alla narrativa- spiega Mattarella- Ha saputo coniugare trame poliziesche e raffinata verve umoristica, in cui un linguaggio complesso – in cui gioca un ruolo il dialetto della sua Sicilia – ha permesso di rappresentare la ricchezza e la complessità del patrimonio etnografico della sua terra natia a un crescente gruppo di appassionati».
«Camilleri si è distinto per la sua creatività, raffigurando personaggi e scenari, talora immaginari, che nello stesso tempo tratteggiano spaccati di diverse epoche- conclude Mattarella- Il lascito culturale di Camilleri è un bagaglio prezioso».
SCHIFANI: «ORGOGLIO DI SICILIA»
«Oggi ricordiamo con orgoglio Andrea Camilleri, l’uomo che con la sua voce ha insegnato a milioni di persone a guardare la Sicilia con occhi nuovi». Lo scrive il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che su Facebook ricorda i cento anni dalla nascita dello scrittore empedoclino.
«Oggi Andrea Camilleri avrebbe compiuto cento anni. Un anniversario che non è soltanto una ricorrenza letteraria, ma un momento di memoria collettiva per l’Italia intera e, in particolare, per la Sicilia- scrive Schifani- Camilleri ha saputo trasformare la nostra terra in un luogo narrativo universale: i paesaggi, i dialetti, le contraddizioni e la bellezza di questa Isola sono diventati materia viva di una lingua nuova, capace di emozionare milioni di lettori e spettatori in tutto il mondo. Il suo commissario Montalbano non è soltanto un personaggio di carta o televisivo, ma un compagno di viaggio che ha contribuito a raccontare la Sicilia con le sue luci e le sue ombre».
Schifani poi prosegue: «Grazie a Camilleri, Vigata è diventata un mito, un punto di incontro tra immaginazione e realtà, e i luoghi scelti per ambientare le riprese della celebre serie hanno conosciuto una straordinaria stagione di crescita culturale e turistica. Ragusa Ibla, Scicli, Punta Secca, Modica e tanti altri centri barocchi hanno visto aumentare negli anni l’afflusso di visitatori attratti dal desiderio di calcare gli stessi scenari del commissario più amato d’Italia».
E infine: «Nel celebrare i cento anni dalla sua nascita, non ricordiamo soltanto lo scrittore geniale, ma l’uomo che con la sua voce inconfondibile ha insegnato a milioni di persone a guardare la Sicilia con occhi nuovi– conclude Schifani- La nostra regione è orgogliosa di custodirne l’eredità e di tramandarla alle future generazioni, affinché il nome di Andrea Camilleri continui a essere sinonimo di cultura, libertà e identità siciliana».
Salvo Cataldo



