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Cosa succederebbe se eruttasse il Monte Fuji? Il Giappone risponde con un video generato con AI

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
1 de septiembre de 2025
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Cosa succederebbe se eruttasse il Monte Fuji? Il Giappone risponde con un video generato con AI
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Nuvole di fumo che si alzano e avvolgono la città, ricoprendo grattacieli e strade e trasformando la città nello sfondo di un film apocalittico. Succede a Tokyo, ma solo in una ricostruzione fatta con un video generato con l’intelligenza artificiale in cui viene mostrato cosa succederebbe se eruttasse il Monte Fuji.  A pubblicarlo è stata la Divisione per la prevenzione dei disastri del governo metropolitano di Tokyo allo scopo di sensibilizzare la popolazione e prepararla a un ipotetico disastro. Non ci sono segni che questo avverrà a breve, ma meglio non lasciarsi trovare impreparati. L’ultima eruzione risale a 318 anni fa, era il 1707 e durò circa due settimane. Imponente e affascinante, il Monte Fuji incanta i tantissimi visitatori che raggiungono il Giappone e ne fanno tappa obbligata. Poi tutto si fa grigio, buio. La città viene ricoperta di cenere nel giro di poche ore. Tutto si ferma: i trasporti, le forniture di cibo ed energia. Senza dimenticare i problemi respiratori a lungo termine che ne conseguirebbero. Nel video si vede anche una famiglia che rifornisce la dispensa di cibo in scatola e di un kit di pronto soccorso. Il Giappone non è estraneo a terremoti di forte intensità. Si trova sulla Cintura di Fuoco, un’area di intensa attività sismica e vulcanica su entrambe le sponde dell’Oceano Pacifico. Per questo motivo, in caso di disastro, bisogna sapere come agire e proteggersi.

IL VIDEO

Nella clip cambia completamente aspetto trasformandosi in un pericolo per chi abita o visita Tokyo e le zone limitrofe. «Il momento potrebbe arrivare senza alcun preavviso», dice la narratrice del video mentre viene mostrata una ragazza indaffarata che riceve la notifica di un’allerta.

Giusy Mercadante

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