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A Bologna lanterne giapponesi per ricordare la bomba di Hiroshima di 45 anni fa

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
4 de agosto de 2025
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A Bologna lanterne giapponesi per ricordare la bomba di Hiroshima di 45 anni fa
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Il ‘Sole di Hiroshima’ risplende a Bologna. Il capoluogo emiliano, che da pochi giorni ha celebrato il 45esimo anniversario dell’attentato neofascista alla Stazione del 2 agosto 1980, getta un ponte ideale verso il Giappone, dove un altro ordigno cancellò la vita di decine di migliaia di persone, il 6 agosto del 1945. Nell’ottantesimo anniversario del lancio della prima bomba atomica, nel parco del Cavaticcio si ripete la cerimonia delle lanterne galleggianti: centinaia di luci nella notte ricordano le vittime di Hiroshima nella cerimonia del ‘toro nagashi’, un rito di origine buddhista con il quale si accompagna il viaggio delle anime dei defunti nell’aldilà. Il Sole di Hiroshima è un’iniziativa nata da un’idea di Nipponica, il festival di cultura giapponese. Diventato un punto di riferimento nell’agenda dell’estate bolognese, ora organizzato con cadenza biennale, l’evento è inserito in ‘L’altra sponda!’, il programma estivo del Cassero Lgbtqia+ Center, e fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna-Territorio turistico Bologna-Modena.

Il parco del Cavaticcio si trasformerà in un vero e proprio angolo di Giappone, con un mercatino, laboratori di origami, letture di fiabe giapponesi e dove avverrà la distribuzione delle lanterne(a fronte di una donazione di cinque euro, il cui ricavato sarà interamente devoluto ad Ageop). «Bisogna tenere viva la memoria di quella giornata e potare nell’oggi quel messaggio, l’impegno per il disarmo nucleare che è tornato un tema di grande attualità», sottolinea l’assessora al Welfare, Matilde Madrid. «Pace e ambiente sono questioni per noi fondanti», sottolinea il direttore artistico di Nipponica, Matteo Casari.

«Gli eventi che abbiamo organizzato sono tenuti insieme dal linguaggio artistico del teatro, in particolare il teatro ‘no’: nato 700 anni fa in Giappone, rappresenta la cultura tradizionale ed è un teatro di pacificazione», racconta Casari. In programma alle 18.30 la proiezione dello spettacolo di teatro no ‘Genshigumo’ (La nube atomica), opera contemporanea scritta e interpretata da Udaka Michishige(posti a sedere limitati). Alle 20.45 invece è previsto uno spettacolo di danze shimai del teatro no, collegate tra loro dal tema dell’acqua. Sul palco gli attori Udaka Tatsushige e Udaka Norishige, esponenti di spicco della Scuola Kongo (il 7 e 8 agosto dalle 9 alle 13 i due attori terranno un laboratorio al Das-Dispositivo arti sperimentali realizzato in collaborazione con l’International Noh Institute di Kyoto). Parteciperà alla rappresentazione e coordinerà il workshop Diego Pellecchia, coordinatore dell’istituto, docente della Kyoto Sangyo University e Visiting Scholar dell’Università di Bologna.

Al termine dello spettacolo si terrà la cerimonia di rilascio delle lanterne lungo il canale (al termine dell’evento saranno raccolte e riciclate). La parte gastronomica è curata dal ristorante giapponese Sagami e dalla gelateria artigianale Sablè: la bento box sarà consegnata direttamente al Cavaticcio, ma dovrà essere prenotata sul sito di Nipponica entro domani alle 18. Sablé Gelato ha pensato, invece, a una selezione di gusti ispirati al Giappone. Anche in questo caso il ricavato sarà devoluto (in parte, nel caso della bento box, tutto per il gelato) ai progetti di Ageop, in particolare, spiega Giada Oliva, a coprire i costi delle case dove vengono accolti i bambini ammalati in tumore in cura al Sant’Orsola e le loro famiglie.

Michele Faraso

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