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 Al Gaslini di Genova separate le due gemelle siamesi del Burkina Faso

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
11 de junio de 2025
in Salud
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 Al Gaslini di Genova separate le due gemelle siamesi del Burkina Faso
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Delicato intervento di separazione di due gemelle siamesi realizzato, venerdì scorso, all’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, durato 12 ore, con il coinvolgimento di oltre 50 professionisti. Le due piccole sono nate in Burkina Faso nel dicembre 2024, unite nella regione toracica e addominale e condividevano il fegato e parte del pericardio. Le bimbe sono arrivate in Italia il 20 maggio, grazie all’associazione «Una voce per padre Pio», nell’ambito del programma umanitario sanitario attivato in collaborazione con l’istituto genovese. Il caso è stato seguito anche attraverso il cofinanziamento dell’associazione Patrons of the World’s Children Hospitals e della Regione Liguria, nell’ambito della normativa nazionale per l’assistenza sanitaria ad alta specializzazione a cittadini stranieri in condizioni di fragilità. «Il Gaslini ha preso in carico le bambine a partire dal trasporto da Malpensa a Genova- spiega il direttore sanitario, Raffaele Spiazzi- dopo un’attenta fase di studio multidisciplinare, simulazioni cliniche e pianificazione logistica, l’intervento si è svolto il 6 giugno ed è durato oltre 12 ore. A essere coinvolti più di 50 professionisti: medici, infermieri, tecnici e operatori sociosanitari del Gaslini, assieme a esperti esterni in chirurgia epatica e plastica ricostruttiva». Oltre al personale del Gaslini, hanno collaborato professionisti degli ospedali San Martino e Villa Scassi di Genova e degli Spedali civili di Brescia. Prima dell’intervento di separazione, è stato effettuato anche un intervento neurochirurgico su una delle due bambine. «Attualmente le bambine sono in condizioni cliniche stabili e seguite nel reparto di terapia intensiva dell’Istituto- spiega Spiazzi- il loro percorso di cura continua con monitoraggio, supporto nutrizionale, prevenzione delle infezioni e pianificazione della ricostruzione definitiva». Le due gemelle arrivano dal Centro ospedaliero universitario Tengandogo della capitale del Burkina Faso, Ouagadougou. Il centro ha inviato tre professionisti, un chirurgo e due anestesiste, per assistere all’intervento. La mamma delle due bimbe è accolta dalla Band degli Orsi, onlus che gestisce l’ospitalità per i familiari dei pazienti del Gaslini. Per l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, «questo intervento dimostra la forza e l’efficacia della nostra rete pubblica nel gestire casi più rari e complessi, grazie alla sinergia tra istituzioni e strutture di altissima specializzazione. Avere l’ospedale Gaslini sul nostro territorio rappresenta un valore straordinario». Il presidente dell’istituto pediatrico, Edoardo Garrone, sottolinea che l’obiettivo del Gaslini è «essere un punto di riferimento internazionale per la salute dei bambini. L’impegno del nostro istituto va oltre i confini nazionali, grazie a una rete di collaborazioni e progetti che ci consentono di offrire competenze, tecnologie e umanità ovunque ci sia un bambino da curare». Il direttore generale, Renato Botti, aggiunge che «l’intervento è stato un successo clinico, ma ciò che più mi ha emozionato è il valore umano che i nostri professionisti hanno dimostrato. Non solo straordinaria competenza tecnica, ma anche una dedizione fuori dal comune. Questo è il Gaslini: un luogo in cui l’eccellenza clinica si nutre di una straordinaria umanità».

Simone D’Ambrosio

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