Un cilindro dal diametro eccezionale di 12 metri, profondo 30 metri, riempito usando acqua termale a 32-34 °C: Phi 12 è l’ultima opera della famiglia Boaretto. Un’opera che arriva a distanza di dieci anni da Y-40 The Deep Joy e al suo ingresso nel Guinness World Record come piscina più profonda del mondo. Come spiega l’architetto Emanuele Boaretto, si tratta di «un’architettura subacquea che darà molteplici opportunità e diverrà nuova attrazione turistica. La naturale evoluzione di Y-40 in un’opera aperta in grado di ispirare. Uno spazio sommerso aperto all’imprevedibile, al nuovo, all’inatteso». Aperto al cielo, lo spazio profondo sarà in grado di accogliere speciali attrezzature di grandi dimensioni calate dall’alto, ma potrà anche ospitare esercitazioni e simulazioni uniche nel loro genere. Phi 12 sarà costituto da un cilindro dal diametro eccezionale di 12 metri, come mai proposto prima nelle strutture profonde, posizionato ai piedi dei Colli Euganei. Sarà costruito a est dell’attuale Y-40 all’interno del parco dell’Hotel Terme Millepini, raggiungerà 30 metri di profondità e sarà riempito utilizzando acqua di origine profonda ipertermale salsobromoiodica. Phi 12 (si legge Fi dodici) deriva proprio dalla lettera dell’alfabeto greco Ф, in matematica è il simbolo della sezione aurea, l’iniziale del nome greco dello scultore e architetto Fidia, il primo utilizzatore di tale proporzione, ma in architettura indica anche il diametro, in questo caso del cilindro di 12 metri, per l’appunto. Phi 12 sarà un laboratorio scientifico-tecnologico di alto livello, utile alla ricerca medico–subacquea e aerospaziale, in grado di studiare le reazioni dei cambi pressori sul corpo umano, in collaborazione con le Università di tutto il mondo. Il fatto che questa struttura non abbia una copertura e sia aperta verso il cielo, potrà accogliere anche le simulazioni dei salvataggi dei soccorritori in mare, calandosi dall’alto. Sarà, infine, uno studio per produzioni cinematografiche con effetti speciali, strumentazione professionale e la possibilità di ricreare più scenari adeguandoli alle diverse richieste e contesti, artistici o documentali. La struttura dovrebbe essere pronta in circa due anni.



