Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Salud

Perché il riscaldamento climatico sta aumentando i casi di cancro nelle donne

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
30 de mayo de 2025
in Salud
0
Perché il riscaldamento climatico sta aumentando i casi di cancro nelle donne
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Il cambiamento climatico non sta provocando solo un aumento delle malattie infettive, dei problemi respiratori e cardiovascolari, ma anche dei tumori, in particolare nelle donne. A lanciare l’allarme l’Università Americana del Cairo, che ha uno condotto uno studio in Medio Oriente e Nord Africa, e scoperto che l’aumento delle temperature sta portando ad un aumento dell’incidenza e della mortalità per cancro nel sesso femminile, in particolare per i tumori ovarici e mammari (che costituiscono attualmente quasi il 30 per cento di tutte le diagnosi tumorali). «L’aumento della temperatura agisce probabilmente attraverso molteplici meccanismi – ha affermato il coautore dello studio, il dott. Sungsoo Chun -. Aumenta l’esposizione a cancerogeni noti, compromette l’assistenza sanitaria e potrebbe persino influenzare i processi biologici a livello cellulare. Insieme, questi meccanismi potrebbero aumentare il rischio di cancro nel tempo». «Alla luce di questi risultati – ha continuato l’autore – rafforzare i programmi di screening del cancro, costruire sistemi sanitari resilienti al clima e ridurre l’esposizione agli agenti cancerogeni ambientali sono passi fondamentali. Se non si affrontano queste vulnerabilità di fondo, il peso del cancro legato al cambiamento climatico continuerà a crescere». I dettagli della ricerca sono stati pubblicati su Frontiers in Public Health. Per studiare gli effetti del cambiamento climatico sul rischio di cancro nelle donne, i ricercatori hanno selezionato un campione di 17 paesi mediorientali e nordafricani: Algeria, Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Palestina. Si tratte di paesi gravemente colpiti dal cambiamento climatico e in cui si sta assistendo a notevoli aumenti di temperatura. I ricercatori hanno raccolto dati sulla prevalenza (ossia il numero di casi in un certo luogo e in un dato momento storico) e la mortalità per cancro al seno, cancro alle ovaie, cancro cervicale e cancro uterino, e confrontato queste informazioni con le variazioni di temperatura tra il 1998 e il 2019. «Le donne – ha spiegato Chun – sono fisiologicamente più vulnerabili ai rischi per la salute legati al clima, in particolare durante la gravidanza. Ciò è aggravato dalle disuguaglianze che limitano l’accesso all’assistenza sanitaria. Le donne emarginate affrontano un rischio moltiplicato perché sono più esposte ai rischi ambientali e meno in grado di accedere a servizi di screening e trattamento precoci». Secondo i risultati della ricerca, la prevalenza dei quattro tipi tumori ha subito un aumento di 173-280 casi per 100 mila persone per ogni grado Celsius in più. I casi di tumore ovarico hanno subìto l’aumento maggiore (+280), anche rispetto ai casi di tumore al seno. La mortalità invece è ha subìto un aumento di 171-332 decessi ogni 100.000 persone per ogni grado Celsius in più: anche in questo caso il tumore ovarico ha subìto l’aumento maggiore (+332), mentre quello cervicale il minore. Analizzando poi i dati dei singoli paesi, i ricercatori hanno scoperto che la prevalenza e i decessi per cancro sono aumentati solo in sei di questi: Qatar, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Siria. Ciò potrebbe essere dovuto alle temperature estive particolarmente alte o ad altri fattori che i ricercatori non sono riusciti ancora a identificare. Inoltre, l’aumento, sia nella prevalenza che nella mortalità, in particolare per il tumore ovarico e quello del seno, non è stato uniforme tra i Paesi: ad esempio, la prevalenza del cancro al seno è aumentata di 560 casi ogni 100.000 persone per ogni grado Celsius in Qatar, ma solo di 330 in Bahrein. Il motivo di questa variabilità potrebbe essere dovuto al fatto che la temperatura ha un effetto diverso nei diversi Paesi. Tuttavia è probabile che esistano anche altri fattori che modificano il rischio: ad esempio, in alcune zone del mondo più che in altre, l’aumento del calore potrebbe essere associato a livelli più elevati di inquinamento atmosferico cancerogeno. Diversi studi hanno dimostrato un’associazione tra l’inquinamento atmosferico, soprattutto l’esposizione a particolato fine (PM2.5), e un aumento del rischio di alcuni tipi di cancro, come quello al seno e alle ovaie.  Sebbene infatti questo studio dimostri un collegamento tra l’aumento di tassi di prevalenza e mortalità e l’innalzamento delle temperature, non ne stabilisce una causalità diretta. E’ impossibile escludere che altri fattori abbiano contribuito a questo aumento. «Anche se abbiamo preso in considerazione il Pil pro capite – ha affermato Abuelkheir Mataria, prima autrice dello studio – altri fattori non misurati potrebbero contribuire. Tuttavia, le associazioni osservate tra più paesi e tipi di cancro forniscono motivi convincenti per ulteriori indagini, soprattutto se si considera che le temperature medie globali negli ultimi cinque anni sono state fra le più alte mai registrate e che il cambiamento climatico non accenna a rallentare».

Barbara Fiorillo

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

Il guano dei pinguini ci sta preservando dal cambiamento climatico

Next Post

Antonio Filosa: chi è il nuovo amministratore delegato di Stellantis. Napoletano, 52 anni, scelto all’unanimità

Next Post
Antonio Filosa: chi è il nuovo amministratore delegato di Stellantis. Napoletano, 52 anni, scelto all’unanimità

Antonio Filosa: chi è il nuovo amministratore delegato di Stellantis. Napoletano, 52 anni, scelto all'unanimità

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d