CIVITAVECCHIA – Ha 94 anni e non li dimostra e a vent’anni dall’ultima circumnavigazione, il veliero Amerigo Vespucci ha preso il largo per un nuovo, straordinario viaggio intorno al mondo e questa mattina è arrivato al porto di Civitavecchia per la 16esima tappa del Tour Mediterraneo. Salpato il 1° luglio 2023, il veliero più bello del mondo ha percorso mari per 20 mesi, nel corso dei quali ha raggiunto 5 continenti, 30 Paesi, 35 porti e ha percorso oltre 46.000 miglia nautiche, combinando l’attività formativa degli Allievi Ufficiali della Marina Militare con un’importante missione diplomatica e culturale. Al suo arrivo a Civitavecchia la Nave Amerigo Vespucci è stata accolta dalla cerimonia di benvenuto a cui hanno preso parte le autorità civili e militari.

COME VISITARE IL VELIERO E SALIRE A BORDO GRATUITAMENTE
Dopo aver portato l’Italia nel mondo con il grande successo del Tour Mondiale 2023-2025, la Nave Amerigo Vespucci è tornata quindi in Italia, per condividere con gli italiani le meraviglie scoperte lungo il suo viaggio con l’opportunità di salire a bordo durante le tappe del Tour. Le visite sono gratuite e aperte a tutti, previa registrazione nominale, dalla durata di 25 minuti circa. La visita non è guidata ma i membri dell’equipaggio saranno felici di rispondere a tutte le domande. Per ogni città in cui sarà possibile visitare la Nave, verrà pubblicata sul sito una pagina dedicata alla singola tappa, con tutte le informazioni necessarie per prenotare la visita a bordo. L’accesso è consentito tramite un QR code che viene inviato alla persona che ha effettuato la registrazione ed è valido per tutti i partecipanti. È possibile iscrivere fino a un massimo di 4 persone per registrazione inserendo dati nominali con documento in corso di validità. I documenti inseriti in fase di registrazione andranno mostrati allo staff di accredito presso il Villaggio IN Italia. Coloro che hanno effettuato la prenotazione potranno salire a bordo della Nave Scuola della Marina Militare e visitare il Villaggio IN Italia esibendo il QR code rilasciato in fase di prenotazione (non sarà possibile accedere senza prenotazione). Il percorso si svolge esclusivamente sulla parte esterna della Nave, senza accesso agli interni.
STORIA DELLA NAVE
L’Amerigo Vespucci è l’Unità più longeva in servizio nella Marina Militare, interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia. Impostato lo scafo il 12 maggio 1930, è stata varata il 22 febbraio 1931; madrina del varo è stata la signora Elena Cerio. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entrò in servizio come Nave Scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo (in realtà leggermente più piccola), di tre anni più anziana, e costituendo con essa la “Divisione Navi Scuola” al comando dell’Ammiraglio Cavagnari. Al rientro dalla prima Campagna di Istruzione, il 15 ottobre 1931 ricevette a Genova la Bandiera di combattimento, offerta dal locale Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia). Il motto della nave è “Non chi comincia ma quel che persevera”, assegnato nel 1978; originariamente il motto era “Per la Patria e per il Re”, sostituito una prima volta, dopo il passaggio alla forma di governo repubblicana, con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”, infine con quello attuale. Il porto di assegnazione è La Spezia.
ATTIVITÀ DELLA NAVE
Dalla sua entrata in servizio la Nave ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, e degli anni 1964, 1973, 1997, 2014 e 2015, per lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale, ma anche degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, degli allievi nocchieri, nonché di giovani facenti parte di associazioni veliche, quali la Lega Navale Italiana, la Sail Training Association – Italia ed anche l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Oltre a numerose brevi campagne in Mediterraneo, effettuate per lo più nel periodo primaverile e autunnale, da quella del 1931 a quella del 2022 l’Amerigo Vespucci ha effettuato, fino alla partenza per questo nuovo giro del mondo, ben 86 Campagne di Istruzione a favore degli Allievi della 1ª Classe dell’Accademia Navale, di cui 45 in Nord Europa, 26 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 8 in Nord America, 1 in Sud America e 2 nell’ambito della precedente circumnavigazione del globo, compiuta tra il maggio 2002 ed il settembre 2003, periodo nel quale la Nave è stata coinvolta nelle attività connesse con l’edizione della America’s Cup del 2003 in Nuova Zelanda. Le Campagne di Istruzione, svolte nel periodo estivo, hanno una durata media di tre mesi e toccano per lo più porti esteri; durante tali Campagne, quindi, l’attività della Nave, eminentemente formativa- addestrativa, si arricchisce dell’aspetto di presenza e rappresentanza (quale la Naval Diplomacy), contribuendo ad affermare l’immagine nazionale e della Marina Militare all’estero. Per quanto attiene l’aspetto formativo-addestrativo, agli Allievi imbarcati vengono impartite le norme basilari del vivere per mare, come pure le competenze più specifiche nei vari settori: marinaresco, condotta dell’unità (compreso l’utilizzo del sestante per effettuare il punto nave), condotta dell’apparato motore ed ausiliari, gestione delle problematiche di tipo logistico, amministrativo e sanitario. A tale scopo, oltre all’attività pratica, vengono organizzate conferenze e lezioni tenute dai membri dell’equipaggio più esperti; il livello di apprendimento viene poi accertato alla fine della Campagna a mezzo di verifiche scritte ed orali.
DESCRIZIONE DELLA NAVE
Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è armata a Nave, quindi con tre alberi verticali (trinchetto, maestra e mezzana), tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero.


L’unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, tra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, tra trinchetto e maestra e tra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana. Lo scafo è del tipo a tre ponti principali, continui da prora a poppa (di coperta, di batteria e di corridoio), più vari ponti parziali (copertini); possiede due sovrastrutture principali, il castello a prora e il cassero a poppa, che si elevano sul ponte di coperta ma che idealmente ne sono la continuazione. Il caratteristico colore bianco e nero sottolinea il richiamo al passato: le fasce bianche in corrispondenza dei ponti di batteria e corridoio ricordano infatti le due linee di cannoni del vascello ottocentesco alla cui tipologia il progettista si era ispirato. A prora della nave si trova la polena, che rappresenta Amerigo Vespucci, realizzata in bronzo dorato. Caratteristica della nave sono i fregi di prora e l’arabesco di poppa, in legno ricoperti di foglia d’oro zecchino. Il fasciame è composto da lamiere di acciaio di vario spessore (da 12 a 16 mm.), collegate mediante chiodatura alle costole, che costituiscono assieme alla chiglia e ai bagli l’ossatura della nave. Tale sistema garantisce la necessaria flessibilità al trave nave; l’impermeabilità del tutto è assicurata dallo stretto contatto fra metallo e metallo, fortemente compressi dalla fitta chiodatura, che deve essere quindi realizzata a regola d’arte. Tutti gli alberi, compreso il bompresso, sono costituiti da tre tronchi, di cui i primi due in acciaio (anch’essi realizzati mediante lamiere chiodate), il terzo, denominato alberetto per gli alberi verticali, asta di controfiocco per il bompresso, è in legno (douglas). I pennoni seguono la medesima filosofia costruttiva: i tre inferiori sono in acciaio, i due superiori in legno.
Per quanto attiene la randa, il boma è in acciaio mentre il picco è in legno. Molte altre parti della nave sono in legno, diversificato a seconda delle caratteristiche richieste: teak per il ponte di coperta, la battagliola e la timoneria, mogano, teak e legno santo per le attrezzature marinaresche (pazienze, caviglie e bozzelli), frassino per i carabottini, rovere per gli arredi del Quadrato Ufficiali e per gli alloggi Ufficiali, mogano e noce per la Sala Consiglio. La lunghezza della Nave al galleggiamento è di 82 metri, ma tra la poppa estrema e l’estremità del bompresso si raggiungono i 101 metri. La larghezza massima dello scafo è di 15,5 metri, che arrivano a 21 metri considerando l’ingombro delle imbarcazioni, che sporgono dalla murata, e a 28 metri considerando le estremità del pennone più lungo, il trevo di maestra. L’immersione massima è pari a 7,3 metri. L’unità è dotata di ben 11 imbarcazioni: due motoscafi, due motobarche, due motolance, quattro palischermi a vela e a remi, utilizzati per l’addestramento degli Allievi, e la baleniera, anch’essa a remi e a vela, tradizionalmente riservata al comandante con un armo di soli Ufficiali. Il dislocamento della nave a pieno carico è pari a 4100 tonnellate.
È consigliato seguire i canali social di @tourvespucci per scoprire in tempo reale l’apertura delle prenotazioni per ciascuna tappa. Qui tutte le info: https://tourvespucci.it/sali-a-bordo/
Serena Tropea


