«Le macchine Lego vanno più forte». Il Lewis Hamilton show è andato in onda (radio) su tutte le tv del mondo, mentre la regia internazionale della F1 abbandonava al loro destino vincente le McLaren che volavano verso il traguardo di Miami. Le Ferrari impantanate tra il settimo e l’ottavo posto, a dirsi di tutto di sponda sul muretto: passo io, no passi tu. «Faccio passare anche Sainz?», sbotta ad un certo punto il pilota inglese. Tutto comincia quando la gara vera è già finita, per le Rosse. Al giro 38 Hamilton chiede lo scambio di posizioni con Leclerc per andare a prendere Kimi Antonelli. «Devo restare qui tutta la gara? Questo non è un buon gioco di squadra». Vasseur ci mette un giro, poi concede il via libera allo swap: Leclerc lo lascia passare ma il ritmo del britannico non è quello promesso. Il monegasco allora lo becca: «Però adesso deve andare veloce. Ora sono io in aria sporca». Hamilton risponde: «In Cina, quando mi avete chiesto di cedere la posizione, l’ho fatto. Andiamo, ragazzi! Prendetevi un tè mentre ci pensate». Al giro 53 Leclerc riprende la posizione su Hamilton con un altro ordine di scuderia. Dal muretto avvertono l’inglese che c’è Sainz, alle sue spalle, vicino. La battuta chiude la gara nella gara: «Faccio passare anche lui?»
Andrea Camilleri



