«Oggi introdurremo dazi reciproci per i Paesi di tutto il mondo; questa è la nostra dichiarazione di indipendenza economica»: così Donald Trump, preannunciando un ordine esecutivo, con una dichiarazione resa ai giornalisti nel Giardino delle rose alla Casa Bianca, a Washington. «Da stanotte- va avanti il presidente Usa nell’attesa conferenza stampa- su tutte le automobili prodotte all’estero e importate negli Stati Uniti saranno applicati dazi per il 25 per cento del loro valore»: è l’annuncio del presidente americano Donald Trump.
«Questo è il giorno in cui l’industria americana rinasce, in cui si comincia a rendere di nuovo ricca l’America dopo che per decenni Paesi sia amici che nemici hanno derubato gli Stati Uniti, rubando posti di lavoro e fabbriche». Così il presidente americano Donald Trump nella dichiarazione resa nel Giardino delle rose alla platea di giornalIsti.
In particolare, nel mirino di Trump i Paesi dell’Unione Europea che, spiega, «sono stati molto duri e tosti sul piano commerciale; ci hanno derubato tantissimo, è triste- va avanti- hanno imposto dazi per il 39 per cento del valore; noi in risposta applicheremo il 20».
«Oggi ci schieriamo con i lavoratori americani» e «cominceremo a usare la furbizia e l’astuzia», perché «non possiamo più continuare con una resa unilaterale»: sono le parole con cui Donald Trump accompagna la presentazione dei dazi sulle importazioni commerciali, previsti da un nuovo ordine esecutivo del presidente degli Stati Uniti.
«Reciproco gentile»: questo l’approccio che ispirerebbe i nuovi dazi americani, secondo Donald Trump, convinto che le aliquote delle tariffe siano la «metà» rispetto a quanto imposto dalla controparte.
Nel discorso pronunciato nel Giardino delle rose, il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto: «Se volete zero dazi, fate i prodotti qui in America».
Grazie ai dazi gli Stati Uniti potranno contare su sei trilioni di dollari di investimenti, che avranno ricadute in termini di posti di lavoro e benessere: è la promessa di Donald Trump, secondo il quale il Paese sarà d’ora in poi «completamente diverso».
Il presidente americano ha aggiunto: «Per i lavoratori sarà fantastico». Rispetto poi a «persone al top», grandi manager e dirigenti pubblici: «Ora hanno un grande entusiasmo, mentre prima andavano all’estero; adesso tornano qui in America con soldi e posti di lavoro».
«Sarà fenomenale, facciamolo»: parole di Donald Trump, in conclusione del suo discorso, nel Giardino delle rose, alla Casa Bianca, a proposito dei nuovi dazi americani.
Il presidente ha aggiunto: «Dobbiamo mettere il popolo americano al primo posto». E poi, sulle conseguenze dei dazi: «Produrremo macchine, navi e medicine proprio qui in America; le aziende farmaceutiche torneranno qui e, se non lo faranno, avranno tasse tante da pagare».
Vincenzo Giardina



