La svolta è a dir poco significativa, per modalità e qualità della resa. A partire da oggi, è possibile generare immagini direttamente all’interno di ChatGpt. La nuova funzionalità annunciata da OpenAI si chiama ‘ChatGpt Immagini’ ed è garantita dal modello GPT-4o, che consente, per l’appunto, di ricreare immagini di fantasia contestualmente alle conversazioni con il chatbot. L’accessibilità è aperta a tutti – con un limite giornaliero non prestabilito per gli utenti free – e permette, come sottolinea l’azienda in un post sul proprio blog ufficiale, di generare immagini «fotorealistiche», anche a partire da foto caricate dagli utenti. Ne è un chiaro esempio l’immagine che ritrae Karl Marx all’esterno di un centro commerciale, pubblicata da OpenAI per far capire le potenzialità della propria intelligenza artificiale nella realizzazione di immagini con una qualità paragonabile a quella di una istantanea. Secondo OpenAI, GPT-4o si pone su un livello superiore rispetto ad altri generatori di immagini con l’intelligenza artificiale, che spesso tendono a confondere colori e forme; inoltre, la funzionalità permetterebbe di gestire con maggior efficacia un numero maggiore di oggetti e input ricevuti da parte dell’utente. Dal punto di vista tecnico, il sistema messo a punto da OpenAI utilizza un approccio definito ‘auto-regressivo’, in grado di generare immagini in sequenza, simile alla scrittura di testo. Questo si distingue dalla tecnica del modello di diffusione, utilizzata da Dall-e e altri strumenti, che creano l’immagine intera in una volta sola. Nonostante l’elevata qualità raggiunta dal suo generatore di immagini IA, OpenAI spiega che «il modello non è perfetto», e «al momento siamo consapevoli di molteplici limitazioni, che affronteremo tramite miglioramenti del modello dopo il lancio iniziale».



