La Juventus ha deciso: via Thiago Motta, dentro Igor Tudor. Questa la mossa della società per cercare di salvare il salvabile in una stagione fallimentare, che ha visto i bianconeri dire già addio a Champions League e Coppa Italia dopo il ko nella semifinale della Supercoppa italiana. Il tecnico croato sarà chiamato a portare i bianconeri, reduci dai pesantissimi ko con Atalanta (4-0) e Fiorentina (3-0), almeno al quarto posto della classifica in campionato. Per farlo, l’ex difensore dovrà lavorare innanzitutto sull’aspetto mentale della squadra, parsa quanto mai spaesata nelle ultime settimane, ma anche su quello tattico. Nelle intenzioni di Tudor, stando alle prime indiscrezioni, ci sarebbe la volontà di cambiare vestito tattico alla Juventus passando alla difesa a tre e, più nel dettaglio, al 3-4-2-1. Proprio questo, infatti, è il modulo più adoperato fino ad oggi dal croato, che lo ha impiegato anche nell’ultima recente esperienza alla Lazio. Con questo assetto certi di un posto nella retroguardia sarebbero Gatti e Kalulu, con la terza maglia contesa da Renato Veiga (favorito) e Kelly. In mediana, invece, la scelta dovrebbe ricadere sul tandem formato da Locatelli e Thuram, con Weah e Cambiaso sulle corsie esterne. Da non dimenticare, tuttavia, la carta McKennie. In attacco dovrebbe ritrovare un ruolo da protagonista Dusan Vlahovic, accantonato nell’ultimo periodo da Thiago Motta. Il serbo gode infatti della stima di Tudor, pronto ad affidargli il ruolo di riferimento offensivo. L’ex Fiorentina dovrebbe essere supportato da Yildiz (altro giocatore che il nuovo allenatore vuole rilanciare) e Kolo Muani, con Nico Gonzalez e Conceiçao come prime alternative. Da capire, invece, quale sarà l’utilizzo di Koopmeiners da parte di Tudor: l’olandese, autore fin qui di una stagione anonima, potrebbe essere impiegato sia in mediana che sulla trequarti.
La probabile formazione
3-4-2-1: Di Gregorio; Renato Veiga, Gatti, Kalulu; Weah, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Kolo Muani, Yildiz; Vlahovic.
Davide Lanzillo



