Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Mundo

L’attrice canadese Jasmine Mooney in cella 12 giorni per il visto scaduto

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
22 de marzo de 2025
in Mundo
0
L’attrice canadese Jasmine Mooney in cella 12 giorni per il visto scaduto
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

L’attrice canadese Jasmine Mooney è stata trattenuta per quasi 12 giorni in una cella dal controllo immigrazione degli Stati Uniti. La 35enne è nota per il ruolo di Jackie in American Pie ed è stata fermata a causa del visto scaduto. La donna era stata fermata lo scorso 3 marzo e a San Diego doveva incontrare il suo avvocato. «Mi hanno messa in prigione. Ho dovuto dormire su una stuoia senza coperte e senza cuscini, con un foglio di alluminio avvolto intorno al mio corpo come un cadavere» ha raccontato l’attrice all’emittente locale KGTV 10 di San Diego. La donna stava cercando di entrare in California dal Messico per rinnovare il visto di lavoro. Secondo l’Immigration and Customs Enforcement non aveva i documenti in regola. È stata quindi deportata nel centro di detenzione di Otay Mesa che si trova appena al di là del confine tra California e Messico. Per circa due settimane è stata tenuta in una cella comune con «servizi igienici limitati» e con cibo talmente scadente che si è rifiutata di mangiarlo. Una notte è stata trasferita in una cella dell’Arizona restando «avvolta in catene per un giorno» intero. Qui le hanno detto che nei suoi documenti «non c’era un’intestazione adeguata». Oltre ad essere attrice, la Mooney è anche co-fondatrice di un marchio di bevande salutari. Il suo caso stava per scatenare un altro punto di scontro tra Stati Uniti e Canada. Il premier del British Columbia David Eby, da giovedì 13 marzo aveva chiesto a gran voce la sua liberazione sollecitando il Governo del primo ministro Mark Carney a attivare ogni canale diplomatico. Eby si era anche detto molto preoccupato per i suoi parenti che lavorano negli Stati Uniti. A mezzanotte di sabato, l’attrice è finalmente atterrata all’aeroporto di Vancouver dove è stata accolta dalla madre e da alcuni amici. Quasi incredula, per prima cosa ha dichiarato: «Non so come faccia a essere a casa. Non auguro a nessuno quello che mi è successo».

Lorenzo Briotti

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

Gaza, Onori (Az): l’UE intervenga subito per fermare la nuova ondata di violenze

Next Post

Dalla frutta alla caffeina, gli ingredienti per difendere l’udito

Next Post
Dalla frutta alla caffeina, gli ingredienti per difendere l’udito

Dalla frutta alla caffeina, gli ingredienti per difendere l'udito

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d