«Il braccialetto elettronico può sicuramente essere uno strumento efficace per prevenire diversi reati, ma non è la panacea di tutti i mali: distribuirli indiscriminatamente, infatti, non è la soluzione per fermare i femminicidi. È necessario individuare le circostanze specifiche in cui questo strumento può rendersi davvero efficace, e per questo servirebbero decreti attuativi che sono invece lungi dall’arrivare. Inoltre, in Italia non abbiamo ancora un sistema di gestione centralizzato, come avviene in Spagna, che garantisca un monitoraggio efficace. Manca poi una completa e chiara comunicazione ai soggetti che ricevono i dispositivi perché aumenti la consapevolezza del loro utilizzo».
«Già lo scorso agosto avevamo sottoposto al ministro Piantedosi le diverse criticità del sistema, ma da allora non abbiamo visto alcun progresso. Ci chiediamo quanto tempo ancora dovrà passare prima che il governo si decida a dare delle risposte. Non possiamo affrontare questi problemi solo in occasione dell’8 marzo: dobbiamo parlarne tutto l’anno» – hanno concluso i deputati di Azione.
Lo hanno dichiarato i deputati di Azione Federica Onori e Fabrizio Benzoni a margine del Question time di oggi alla Camera con il ministro dell’Interno Piantedosi.



