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Oggi è giovedì grasso, perchè si chiama così?

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
27 de febrero de 2025
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Oggi è giovedì grasso, perchè si chiama così?
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Oggi, 27 febbraio, è giovedì grasso, la giornata che tradizionalmente apre la vera ‘festa’ di Carnevale, l’apice dei festeggiamenti, che si conclude ogni anno nel giorno di martedì grasso (che sarà il 4 marzo). Quest’anno i festeggiamenti per il Carnevale cadono un po’ più avanti del solito, arrivando a sforare nel mese di marzo. Le date del Carnevale, del resto, cambiano ogni anno, dal momento che per stabilire quando siano martedì e giovedì grasso bisogna prendere come riferimento la data della Pasqua. E quest’anno, infatti, la Pasqua cade ad aprile avanzato, il 20. Dal giorno di Pasqua, andando a ritroso, vanno considerati i 40 giorni della Quaresima, che si apre nel giorno chiamato dalla tradizione cristiana «il mercoledì delle ceneri» (quest’anno il 5 marzo). Ebbene, quando si conosce la data del mercoledì delle ceneri, è presto detto quali siano le due giornate clou del Carnevale: il martedì grasso è il giorno che precede il mercoledì delle ceneri e il giovedì grasso è il giovedì della settimana precedente. Quest’anno, dunque, giovedì grasso cade il 27 febbraio e martedì grasso il 4 marzo. Ma perchè il giovedì e il martedì di Carnevale si chiamano ‘grassi’? Perchè sono giorni in cui tradizionalmente sono consentiti «eccessi», visto che vengono subito prima di un periodo di sacrifici, austerità e misura, ovvero la Quaresima. Sì perchè il riferimento (per questa e tante altre ricorrenze e schemi sociali), è pur sempre- ancora – la tradizione cristiana. A Carnevale, quindi, si può mangiare molto, di tutto (carne compresa, che invece poi in alcune giornate della Quaresima sarebbe vietata) e si può abbondare, con dolci e altre leccornie. Nell’antichità, poi, in queste giornate, alle famiglie più povere veniva permesso di avere accesso agli avanzi dei sontuosi banchetti organizzati dai ricchi. Un periodo eccezionale, dunque, e quindi ‘grasso’. Se l’ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, si possono fare ‘follie’, ecco che l’indomani, con il mercoledì delle ceneri, scatta l’inizio della Quaresima, un periodo di 40 giorni prima della Pasqua in cui i fedeli erano tenuti a praticare il digiuno ecclesiastico (un solo pasto al giorno), l’astinenza dalle carni (in tempi più recenti è rimasto questo tabù solo per la giornata del venerdì), oltre che ad intensificare la preghiera e gli atti caritatevoli. Il termine ‘Carnevale’ è legato proprio alla tradizione che vuole la carne fuori dai piatti dei cristiani durante la Quaresima: deriva infatti dal latino ‘carnem levare’, cioè ‘eliminare la carne’). In sostanza, dunque, visto che si era sul punto di eliminare la carne per oltre un mese, ecco che nella vigila della Quaresima si poteva consumare tutto il cibo ricco e ‘grasso’ da cui ci si dovrebbe poi astenere nelle settimane successive.

Marcella Piretti

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