Auschwitz, Treblinka, Mauthausen o più vicino a noi Fossoli o Bolzano: sono possibili mete per i «viaggi della Memoria» che potranno essere fatti dagli studenti delle ultime classi delle scuole superiori italiane con contributi pubblici. L’aula della Camera ha infatti approvato all’unanimità e in via definitiva la proposta di legge di modifica della norma recante l’istituzione del ‘Giorno della Memoria’, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, al fine di prevedere un fondo per favorire l’organizzazione da parte delle scuole secondarie di secondo grado di ‘viaggi nella memoria’ nei campi medesimi. I sì sono stati 263. Il provvedimento, tra l’altro, prevede: «Presso il Ministero dell’istruzione e del merito è istituito un fondo, con una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell’autonomia scolastica, i ‘viaggi nella memoria’ ai campi di concentramento nazisti, per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, al fine di far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni rispetto all’estrema sofferenza patita dal popolo ebraico durante la persecuzione nazista della Shoah».
Vittorio Di Mambro



