«Apprendiamo che il Teatro Carlo Felice di Genova ha organizzato per oggi un concerto del pianista ucraino naturalizzato italiano Alexander Romanovsky, in sostituzione dell’artista inizialmente previsto. Una scelta a dir poco discutibile, considerando che Romanovsky ha suonato tra le rovine del teatro Mariupol bombardato, in aperto appoggio ai crimini del Cremlino. Non è la prima volta che la sua presenza genera polemiche: un suo concerto è stato annullato l’anno scorso anche a Roma e ha suscitato contestazioni in varie città. Chiediamo al Teatro Carlo Felice di rivedere la sua decisione e di annullare l’evento di questa sera. La musica è un linguaggio universale, ma non può essere estranea al contesto in cui viene suonata, né usata per legittimare, direttamente o indirettamente, narrazioni che giustifichino l’aggressione russa all’Ucraina».
Lo dichiarano la deputata di Azione e membro della commissione Affari Esteri alla Camera, Federica Onori e la consigliera comunale di Azione a Genova, Cristina Lodi.



