«A fronte di un costo di oltre 650 milioni di euro dei contribuenti, il governo sostiene che l’accordo con l’Albania servirà a scoraggiare l’immigrazione irregolare. Ma questo fantomatico effetto di deterrenza, da quali evidenze è sostenuto? Lo abbiamo chiesto oggi al governo che ci ha confermato come non ci siano né studi né dati che supportino questa tesi. A dire il vero qualche dato ci sarebbe, ma che dimostra il contrario, ovvero che questo approccio all’accoglienza non ha mai dato buoni frutti, rivelandosi ogni volta uno spreco di soldi pubblici. Dall’accordo Ue-Turchia, a quello del Regno Unito con il Ruanda, fino al caso dell’Australia del 2013 i precedenti ci dicono che questo approccio non paga. Ci risiamo: in Italia chi vince le elezioni pensa di potere fare il padrone e sperperare i soldi dei contribuenti ai fini di propaganda elettorale, senza produrre uno studio che dimostri l’efficacia di un progetto politico. È accaduto con il Superbonus prima, accade con l’accordo tra Italia e Albania ora».
A dichiararlo è la deputata di Azione e segretaria della commissione Esteri alla Camera Federica Onori, in seguito al Question time di oggi con il ministro Ciriani.



