Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Ecología

Ridurre l’inquinamento nella produzione di pomodoro e olivo

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
3 de diciembre de 2024
in Ecología
0
Ridurre l’inquinamento nella produzione di pomodoro e olivo
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Il progetto europeo SafeH2OFarm – che ha come coordinatore internazionale il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali (DSA3) dell’Università degli Studi di Perugia – studia gli aspetti agronomici e ambientali che riguardano la prevenzione e riduzione della lisciviazione dei nitrati e degli agrofarmaci, come erbicidi, fungicidi e insetticidi. L’obiettivo del progetto è di cambiare i paradigmi della fertilizzazione per rendere le coltivazioni, a partire da quelle di olivo e pomodoro, sempre più sostenibili, riducendo l’inquinamento delle falde e del suolo e la salinizzazione del bacino del Mediterraneo. Le produzioni agricole intensive utilizzano, infatti, grandi quantità di input chimici come azoto e agrofarmaci, applicati per garantire rese elevate. La gestione impropria di questi elementi, in combinazione con un’irrigazione eccessiva, può quindi causare l’inquinamento e la salinizzazione dei corpi idrici e del suolo soprattutto nelle regioni mediterranee, dove le produzioni agroalimentari costituiscono uno dei settori economici più importanti. Al progetto partecipa un’importante rete di Enti di ricerca di Cipro, Croazia, Germania, Israele, Spagna e Turchia. Finanziato nel programma PRIMA – sostenuto da Horizon 2020, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo – il progetto SafeH2OFarm è entrato nel vivo con le visite al Living lab del DSA3 (Agritech-spoke 3). Sono state mostrate le prove in campo dei sensori per il monitoraggio dello stato idrico e dell’azoto nella coltivazione del pomodoro da industria, che si è tenuto presso il fieldlab dell’Università degli Studi di Perugia a Papiano (PG).

Marco Pigna

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Tags: Ecología
Previous Post

«Mission impossible»: il piccolo agricoltore

Next Post

Siria, le milizie filo iraniane entrano nel Paese

Next Post
Siria, le milizie filo iraniane entrano nel Paese

Siria, le milizie filo iraniane entrano nel Paese

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d