«La lingua batte dove il dente duole. Se esponenti della sinistra attaccano il presidente del Senato La Russa soltanto per aver chiesto al mondo progressista di recidere il legame con i militanti antifascisti più violenti, evidentemente è perché La Russa ha colpito nel segno. La smettano di agitare inutilmente il fantasma del fascismo e facciano i conti con il mondo che gravita a sinistra e che trasuda odio. Sarebbe indecente se avessero già dimenticato la lezione degli anni settanta quando i brigatisti da certa sinistra venivano amabilmente definiti ‘compagni che sbagliano'».
Lo dichiara in una nota Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia.
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