È uno scatto in bianco e nero che immortala un’elefantessa mentre trasporta un cucciolo senza vita a vincere il Wildlife Photographer of the Year 2026, uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla fotografia naturalistica. A realizzarlo l’italiano Federico Veronesi che ha conquistato la giuria con ‘The Aftermath’, ovvero ‘Dopo la tragedia’, scattata nella Huab River Valley, in Namibia. Al 𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥 𝐇𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐲 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐮𝐦 𝐝𝐢 𝐋𝐨𝐧𝐝𝐫𝐚 si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso, durante la quale sono stati annunciati – oltre al vincitore assoluto – i 17 vincitori di categoria e il vincitore della categoria Young: Oscar Whitfield.
LA FOTOGRAFIA VINCITRICE: UN MOMENTO COLTO QUASI PER CASO
Lo scatto di Veronesi dal forte impatto emotivo nasce da un momento colto quasi per caso. Il fotografo stava seguendo un gruppo di elefanti quando si è imbattuto in una serie insolita di segni di trascinamento sulla sabbia del letto di un fiume in secca. Raggiunto il gruppo familiare, una femmina è comparsa con il cucciolo, la cui zampa era stretta tra la zanna e la proboscide.
“Comportamenti legati alla morte – come vocalizzazioni, veglia del cadavere, ispezione e manipolazione di ossa, trasporto dei deceduti – sono stati osservati negli elefanti sia africani sia asiatici- spiega l’account Instagram Wildlife Milano-. Alcuni ricercatori suggeriscono che potrebbero indicare il percorso di un elefante verso la comprensione della morte, altri interpretano questi gesti come manifestazione del lutto“.
Il momento è così rimasto impresso nell’immagine che si è aggiudicata il riconoscimento. Kathy Moran, presidente della giuria del concorso Wildlife Photographer of the Year, afferma: “Questa fotografia colpisce a molteplici livelli. Sul piano emotivo è un pugno nello stomaco, di una struggente intensità. Sul piano intellettuale, è la prova che gli animali possiedono capacità cognitive. Questa immagine dice tutto”.
𝐃𝐚𝐥 𝟐𝟎 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 la foto sarà visibile anche a Milano in una mostra al 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐚 𝐓𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢 𝟑𝟒.
LA FOTO VINCITRICE DEL YOUNG PHOTOGRAPHER OF THE YEAR
Ad aggiudicarsi, invece, il Young Wildlife Photographer of the Year 2026 è Oscar Whitfield, un giovane fotografo britannico residente nello Zimbabwe. L’immagine vincitrice, intitolata “Labour of Love” (Un lavoro fatto per amore), ritrae lo sforzo estenuante di uno scarabeo stercorario mentre spinge il suo prezioso carico. Sfruttando un tempo di scatto rapido e un’elevata sensibilità alla luce, Oscar si è sdraiato a terra per fotografare lo scarabeo ad altezza occhi, mentre il sole e il calore sollevavano polvere secca tutto intorno a lui.
“Esistono oltre 5.000 specie di scarabei stercorari in tutto il mondo, che svolgono un ruolo fondamentale nei rispettivi ecosistemi. Frammentando e interrando gli escrementi, impediscono il crearsi delle condizioni necessarie alla produzione di metano, riducendo così le emissioni di gas serra. Inoltre, l’interramento degli escrementi ne accelera la decomposizione, limitando la proliferazione di parassiti che colpiscono il bestiame e la fauna selvatica”, spiegano dal concorso.
Jasper Doest, membro della giuria della sessantaduesima edizione del concorso Wildlife Photographer of the Year, commenta: “È un lavoro eccezionale. Fotografare un soggetto così piccolo e in costante movimento è una sfida, eppure l’immagine appare estremamente studiata. La composizione racconta una storia completa, rivelando con discrezione come i cicli vitali dipendano da elementi che spesso trascuriamo o ignoriamo”.
Giusy Mercadante
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