In Venezuela, la compagnia privata North american blue energy partners (Nabep) ha ricevuto nuove attrezzature petrolifere per operare nel Paese, tra cui due impianti di perforazione e undici nuove piattaforme per la manutenzione e il ripristino dei pozzi. Si tratta della prima volta, in oltre 15 anni, che sistemi di questo tipo vengono introdotti nella nazione sudamericana. L’azienda ha annunciato l’arrivo di ulteriori macchinari nelle prossime settimane, a supporto delle attività presso il Lago di Maracaibo e la Fascia Petrolifera dell’Orinoco. «Nabep sta compiendo progressi costanti nell’incremento della produzione petrolifera. Ogni impianto che arriva in Venezuela ci avvicina ai nostri obiettivi operativi e alla rivitalizzazione dell’economia del Paese», ha dichiarato Alejandro Betancourt, l’amministratore delegato della società incaricata di gestire l’accordo in base al quale Washington otterrà il controllo del 20% delle ingenti riserve di greggio del Paese. Dalla cattura di Nicolas Maduro da parte degli Usa, la produzione è aumentata, raggiungendo circa 1,2 milioni di barili al giorno. La statale Pdvsa ha annunciato l’obiettivo di raggiungere 1,5 milioni di barili al giorno nel 2027.
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