«Quasi 2 miliardi di dollari è la cifra record che il Cremlino ha stanziato per il 2026 per campagne di disinformazione e propaganda, una macchina che lavora ogni giorno soprattutto per inquinare il dibattito pubblico europeo. L’Unione europea ha provato a contrastarla anche vietando la diffusione di contenuti di RT e Sputnik, ma in Italia quel divieto troppo spesso resta lettera morta. Per questo oggi al Parlamento europeo ho chiesto alla Vicepresidente esecutiva della Commissione Henna Virkkunen cosa stia facendo l’Europa perché il Regolamento UE 2022/350 sia applicato davvero in tutti gli Stati membri.»
Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della Commissione Esteri, a margine del panel su democrazia, diplomazia pubblica e integrità dell’informazione in apertura degli European Public Diplomacy Days a Bruxelles.
«Il confronto di oggi ha confermato che la fiducia nell’informazione è ormai una questione di sicurezza. In Italia lo vediamo da anni. Documentari di RT vengono proiettati in spazi pubblici come biblioteche e sale comunali, in barba ai divieti. Eppure, gli strumenti per fermare tutto questo ci sono. Con Azione abbiamo anche presentato una proposta di legge per garantirne l’applicazione. Perché se restano nel cassetto, a vincere è Mosca», conclude Onori.
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