A 90 anni c’è chi pensa alla pensione, chi ai nipoti e chi, invece, continua a salire sul palco con i muscoli in bella vista. Toshisuke Kanazawa appartiene decisamente alla terza categoria. Il bodybuilder giapponese ha appena conquistato il titolo nella categoria over 85 all’All Japan Masters Fitness Championships, portando a 19 i suoi titoli nazionali. Lo scorso agosto ha compiuto 90 anni e il giorno dopo era già sul palco dei campionati giapponesi Master, a Hiroshima, dove ha battuto sette avversari nella categoria over 85. E, a sentire lui, non sarà l’ultimo titolo. A rendere la sua storia ancora più particolare è anche la sua alimentazione. Il segreto, racconta al quotidiano britannico The Guardian, è uno stile di vita molto rigoroso: mai una sigaretta, mai un goccio di alcol e niente carne né pesce da decenni. Kanazawa dichiara inoltre di essere un atleta naturale al cento per cento, cioè senza fare uso di sostanze dopanti.
IL MENÙ: RISO, SOIA E QUALCHE UOVO
Ridurre tutto al solo riso, però, sarebbe una semplificazione. Il piatto forte è il riso integrale, condito con furikake, il mix giapponese a base di ingredienti come alghe e sesamo da spolverare sopra. Accanto ci sono il natto, la soia fermentata, e una zuppa di miso nella quale Kanazawa rompe un paio di uova crude. Niente carne né pesce, dunque, ma nemmeno una dieta vegana. A dargli una mano con le proteine ci sono anche i frullati. Un tempo ne beveva sei al giorno, oggi sono tre: con l’età, spiega, tutto quel liquido è diventato più difficile da mandare giù. Insomma, nessuna formula segreta da laboratorio e nessuna dieta miracolosa. Il suo menù è sorprendentemente semplice.
DUE ORE DI PALESTRA A 90 ANNI
Il vero “segreto”, però, non sembra essere soltanto quello che mangia. Kanazawa continua ad allenarsi circa due ore al giorno, sei giorni alla settimana, nella palestra che gestisce a Hiroshima. Il programma, però, è cambiato con l’età: niente più squat e panca piana, spazio ai macchinari al posto dei pesi liberi. Tra una serie e l’altra riposa più a lungo e dorme circa sette ore a notte, perché il recupero dopo l’allenamento richiede più tempo rispetto al passato. Kanazawa racconta inoltre di non essersi mai ammalato seriamente e sostiene che l’ultimo controllo medico abbia restituito valori da uomo molto più giovane. Il risultato è un fisico che continua a stupire anche nel mondo del bodybuilding.
UNA PASSIONE INIZIATA MOLTO PRIMA
La sua storia nel bodybuilding parte da lontano. Kanazawa è nato nel 1936 nella prefettura di Shimane, sulla costa occidentale di Honshu. Da ragazzo era un nuotatore di talento e puntava alle Olimpiadi nei 1.500 metri stile libero, ma un problema muscolare chiuse quel capitolo. Passò così al bodybuilding contro il parere del padre, convinto che i giovani dovessero lavorare, e fece ai genitori una promessa: diventare il migliore del Giappone, con qualche anno di tempo. Per i cinque anni successivi si dedicò quasi completamente all’allenamento: con sei ore di allenamento al giorno, pasti semplici preparati dalla madre e i soldi di un lavoretto, facendo consegne di elettrodomestici, spesi in latte e formaggio. Promessa mantenuta: a 24 anni vinse il titolo di Mister Japan e lo raddoppiò tre anni dopo. Nel 1967 partecipò al circuito internazionale del bodybuilding, posizionandosi quarto nella sua categoria. Condivise il palco anche con i grandi nomi dell’epoca come lo stesso Sergio Oliva. Poi, a metà dei trent’anni, arrivò il ritiro. Kanazawa smise di gareggiare e si dedicò alla palestra che aveva fondato. È tornato a competere all’età di 50 anni per dare forza alla moglie malata e dimostrare che non è mai tardi per rimettersi in gioco. Sette anni dopo arrivò la vittoria nel campionato Master, quello che lui stesso ricorda come il momento del suo picco fisico. La moglie è poi scomparsa, ma Kanazawa non ha più smesso di gareggiare. Da quando ha superato gli 80 anni ha conquistato sei titoli mondiali Master e oggi, a 90 anni, continua a inseguire nuovi traguardi.
NON MOLLA
Kanazawa non ha nessuna intenzione di sedersi in panchina. Questo mese si è piazzato quarto nella categoria coppie miste ai Japan Open Championships, in gara con Asuka Miyamae, che ha 39 anni meno di lui. Il suo timore è che troppi anziani rinuncino a ciò che facevano da giovani: quando le gambe si indeboliscono, dice, molti smettono pensando che sia inevitabile. Lui, invece, continua. “Voglio fare il bodybuilder fino al giorno in cui morirò.”
Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico
Suscríbete y recibe las últimas entradas en tu correo electrónico.



