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El Mundo: “La Russia prepara attacchi droni a Italia, Francia e Spagna”. Roma: “Non c’è conferma”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
28 de septiembre de 2026
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El Mundo: “La Russia prepara attacchi droni a Italia, Francia e Spagna”. Roma: “Non c’è conferma”
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El Mundo scodella un’informativa della Cia, l’agenzia di intelligence degli Stati Uniti, su possibili attacchi russi con droni contro Paesi dell’Europa mediterranea. Nel dossier vengono citate Italia, Francia e Spagna. Il testo descrive il possibile impiego di navi mercantili per lanciare velivoli senza pilota nel Mediterraneo. Una ricostruzione però smentita dal ministro della Difesa, Guido Crosetto: “Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma l’allarme lanciato questa mattina dal un quotidiano spagnolo”, ha detto, “già viviamo in tempi difficili e nervosi e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco”.

Il dossier

L’informativa mette in guardia i governi dell’Europa del Sud da una possibile estensione della guerra ibrida russa. L’ipotesi riguarda droni Gerbera lanciati da una flotta di container e navi mercantili che attraverserebbe il Mediterraneo. Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, starebbe lavorando sul dossier. Anche i governi di Spagna e Francia sarebbero stati messi al corrente delle informazioni. La guerra ibrida non prevede un’invasione militare tradizionale del territorio. Nel caso descritto dal dossier, gli obiettivi possibili sarebbero infrastrutture critiche, depositi logistici e snodi energetici. Il piano attribuito al Cremlino riguarderebbe quindi azioni contro strutture civili o strategiche, con lo scopo di creare difficoltà nei Paesi che sostengono l’Ucraina.

Come sono fatti i droni Gerbera

I Gerbera sono velivoli senza pilota lunghi circa due metri, con un’apertura alare di 2,5 metri e un peso di 18 chilogrammi. Possono arrivare a una velocità di circa 160 chilometri orari. Il loro raggio massimo stimato è di 600 chilometri, una distanza che dal Mar Tirreno permetterebbe di raggiungere gran parte dell’Italia, escluse le zone del Nord Est. Una nave mercantile potrebbe trasportare più droni e lanciarli con procedure meno complesse rispetto ai modelli Shahed o Geran. Da una posizione tra 200 e 300 chilometri dalla costa, un Gerbera potrebbe impiegare da circa un’ora e quindici minuti a due ore per arrivare a destinazione. Il carico esplosivo stimato è tra quattro e cinque chilogrammi: non basterebbe a distruggere un palazzo, ma potrebbe provocare incendi e danni a impianti, attrezzature e infrastrutture.

Le informazioni emerse dopo una visita del capo della Cia

Le informazioni sul presunto piano russo sarebbero arrivate da ambienti dell’intelligence e del governo lituano. Il dossier sarebbe stato discusso dopo una visita in Lituania di John Ratcliffe, direttore della Cia, avvenuta il 25 agosto 2026. Il documento collega il possibile uso dei droni alla situazione politica di Italia, Francia e Spagna, Paesi che avranno campagne elettorali ed elezioni nel 2027. Il dossier segnala che azioni contro infrastrutture e servizi essenziali potrebbero alimentare tensioni interne e discussioni sul sostegno economico e militare all’Ucraina. Le informazioni restano al centro delle verifiche dei governi coinvolti.

La posizione del Copasir e l’invito alla prudenza

In Italia è intervenuto Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Il Copasir è l’organo bicamerale del Parlamento che controlla l’attività dei servizi segreti nazionali. Guerini ha chiesto di non trarre conclusioni prima delle verifiche: “La notizia di questa mattina, è una notizia giornalistica, quindi va verificata. Servono tutti gli approfondimenti del caso. Dobbiamo attendere cosa dirà il governo”. Il presidente del Copasir ha richiamato anche il rischio di attività di disinformazione, in una fase segnata da tensioni internazionali. Il suo messaggio è stato: “invito alla calma e prudenza”.

N.P.

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