Il Messico sta valutando di importare determinati prodotti direttamente dagli Stati Uniti, anziché da altri mercati, con l’obiettivo di ridurre il proprio surplus e alleggerire il deficit commerciale registrato da Washington. La presidente Claudia Sheinbaum ha spiegato che questa strategia diplomatica e commerciale mira a disinnescare i dazi imposti da Donald Trump sulle esportazioni messicane di alluminio, acciaio e veicoli. Durante la conferenza stampa mattutina, Sheinbaum ha ricordato il recente colloquio con Trump, sottolineando che l’amministrazione statunitense ha presentato circa 90 richieste per rimuovere le tariffe. In tutte abbiamo offerto delle vie d’uscita, non esattamente come chiedono loro perché molte violerebbero le nostre leggi, ma cerchiamo sempre alternative migliori per entrambi i Paesi», ha affermato la presidente. La Casa Bianca punta, infatti, ad azzerare il proprio passivo commerciale chiedendo una rigida parità tra importazioni ed esportazioni, ma Sheinbaum ha evidenziato come l’infrastruttura economica nordamericana renda difficile un bilanciamento immediato. «Gli abbiamo spiegato che è un tema complesso perché il trattato commerciale è stato disegnato così», ha precisato. Le trattative, guidate dal segretario all’Economia Marcelo Ebrard, proseguiranno a fine settembre per definire anche la revisione del patto prevista tra sei anni e la sua possibile estensione di 10 o 16 anni.
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