Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Ecología

La denuncia dell’Onu: il pianeta trattiene sempre meno acqua

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
22 de septiembre de 2026
in Ecología
0
La denuncia dell’Onu: il pianeta trattiene sempre meno acqua
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Il 2025 è stato uno degli anni più drammatici per le portate dei fiumi e laghi a livello globale. A sancirlo è l’ultimo “State of global water resources”, il rapporto annuale redatto dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), che fornisce un quadro dettagliato di quantità e qualità delle risorse idriche sparse in tutto il mondo. L’aumento di 1,43 °C della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali ha gettato le basi per questo ennesimo record negativo. Dei vari soggetti monitorati dalla Wmo, sono i fiumi a restituire l’immagine più preoccupante. Sulla base dei dati raccolti dalle 3611 stazioni di osservazione del deflusso dei corsi d’acqua distribuite su ogni continente, il 36% dei bacini idrografici mondiali ha sofferto condizioni più aride del normale. Un fenomeno che ha interessato in particolare Nord America, Est Europa, Asia centrale e negli avvallamenti dei fiumi La Plata e São Francisco in Sud America. Al contrario, l’Asia meridionale e sud-orientale, nei bacini dell’Indo, del Gange e del Mekong, e alcune aree dell’Africa, come i fiumi Senegal, Niger e Orange, hanno registrato portate superiori alla norma. Nemmeno i laghi se la passano molto bene. Se da un lato diversi grandi specchi d’acqua africani, tra cui il lago Ciad, Vittoria, Tanganica e Malawi, hanno mostrato livelli idrici nettamente superiori alla media, in Canada, così come nel lago Beyşehir in Turchia e Urmia in Iran, i livelli sono rimasti sotto la norma. Inoltre, la durata della copertura di ghiaccio sui laghi eurasiatici e nordamericani è stata in gran parte inferiore ai valori storici. Per quanto riguarda invece i bacini artificiali, gli afflussi d’acqua sono stati insufficienti in Medio Oriente, Europa orientale, Asia centrale e in diverse zone delle Americhe. In alcune aree dell’Asia meridionale, nonostante afflussi abbondanti, le riserve negli invasi sono rimaste su livelli normali o inferiori per via delle operazioni di gestione idrica e dei prelievi. Le acque sotterranee mostrano un quadro altrettanto critico. Il 65% delle stazioni di monitoraggio ha registrato livelli fuori dalla norma, di cui il 34% ha rilevato valori molto bassi rispetto alla media. Le carenze idriche nel sottosuolo sono osservabili in Europa centrale e orientale, in Messico, Cile, Brasile, India e Australia meridionale, e sono spesso dovute all’eccessivo sfruttamento delle falde. La fusione dei ghiacciai continua poi ad accelerare. Nel 2025 i ghiacciai di tutto il mondo hanno perso 408 gigatonnellate di massa, che corrispondono ad un innalzamento del livello del mare di circa 1,1 millimetri. Si tratta del quarto anno consecutivo in cui tutte le regioni glaciali del pianeta subiscono simili perdite. Anche lo stoccaggio idrico terrestre, ovvero l’acqua contenuta nel suolo, nella neve, nel ghiaccio, nelle acque superficiali e sotterranee, mostra un calo persistente a partire dal periodo 2014-2016; a conferma che il terreno trattiene sempre meno acqua dolce rispetto al passato. Negli ultimi cinque anni, quasi la metà degli eventi idrici estremi e oltre l’80% delle vittime globali si sono concentrati in Asia e in Africa. Tuttavia le stazioni di monitoraggio situate in questi due continenti rappresentano appena il 7% di quelle incluse nel rapporto, evidenziando la necessità di rafforzare la condivisione dei dati e le reti di osservazione a livello mondiale.   

Vincenzo Lilli

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...

Relacionado


Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico

Suscríbete y recibe las últimas entradas en tu correo electrónico.

Tags: Ecología
Previous Post

Moto Gp, in Austria Martin si prende La Sprint: È leader mondiale

Next Post

Danimarca, ‘sigla accordo con Usa e Groenlandia la prossima settimana a New York’

Next Post
Danimarca, ‘sigla accordo con Usa e Groenlandia la prossima settimana a New York’

Danimarca, ‘sigla accordo con Usa e Groenlandia la prossima settimana a New York’

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico

Suscríbete ahora para seguir leyendo y obtener acceso al archivo completo.

Seguir leyendo

%d