Sotto la regia di Aquanexa nasce un’unica realtà integrata in grado di rinnovare le reti idriche e fognarie obsolete del nostro Paese senza necessità di opere di scavo a cielo aperto. Questo il traguardo strategico dell’acquisizione di Danphix e di Ecoris, società specializzate nelle tecnologie per la riabilitazione delle condotte, completata ieri della piattaforma integrata di servizi per l’industria idrica.
In contemporanea, Aquanexa ha infatti concentrato nella nuova Business Unit Trenchless Technologies e sotto un’unica regia industriale – insieme a Dinamica Project – tutte le proprie competenze dedicate al rinnovo infrastrutturale senza scavo.
“Con la nascita della Business Unit Trenchless Technologies e l’ingresso di Danphix ed Ecoris, Aquanexa diventa uno dei più forti gruppi italiani nel relining. Rispondiamo così alla sfida più concreta del settore idrico — il rinnovo di reti obsolete — con tecnologie che permettono di intervenire in modo rapido, sostenibile e senza aprire il suolo”, ribadisce l’amministratore delegato di Aquanexa, Andrea Lanuzza.
Reti obsolescenti, elevate le perdite
L’operazione del gruppo Aquanexa risponde infatti a una delle sfide più urgenti del settore idrico italiano: l’obsolescenza delle reti, con perdite medie tra il 36% e il 42%. Tutto questo, dopo la stagione straordinaria del Pnrr, in un contesto di forte accelerazione degli investimenti, con oltre 21 miliardi programmati dai gestori del Servizio Idrico Integrato per il 2024-2029.
Tecnologie senza scavo e resine termoindurenti
Da qui il ruolo strategico delle tecnologie No-Dig che consentono il recupero funzionale delle condotte interrate esistenti senza scavi a cielo aperto, eliminando demolizioni, ripristini stradali e disagi per cittadini e attività commerciali, con una riduzione significativa di emissioni di CO₂, consumi di carburante, materiali di scarto e rumore rispetto allo scavo convenzionale. La tecnica principale è il relining: all’interno del “tubo ospite” viene inserito un liner in materiale composito a base di resine termoindurenti che si polimerizza aderendo alle pareti interne e creando un nuovo tubo strutturalmente autonomo, anche in presenza di curve accentuate e accessi difficoltosi.
In particolare, Danphix, fondata nel 2016 a Reggio Emilia, lavora con tecnologie avanzate nell’ingegneria civile ed è specializzata nella riabilitazione trenchless di condotte idriche, fognarie e in pressione. Ecoris, nata nel 1992 a Viareggio, opera invece nel relining e nella manutenzione di reti idriche e fognarie, con attività di mappatura delle condotte e risanamento non distruttivo. Dinamica Project porta invece 40 anni di esperienza, 16 mezzi allestiti con sistemi di relining, videoispezione e robot, e la divisione North Sea Project dedicata alle tecnologie no-dig per il risanamento e la ricostruzione non distruttiva delle condotte.
Cekodhima: “Capacità di intervento completa”
“Portare Danphix, Ecoris e Dinamica Project sotto un’unica regia significa unire mezzi, brevetti ed esperienze che fino a ieri operavano separatamente. Insieme, e con la forza della piattaforma Aquanexa, possiamo offrire ai gestori idrici una capacità di intervento senza pari nel panorama nazionale, lungo tutta la filiera: dalla diagnosi della condotta alla sua riabilitazione strutturale, fino alla riparazione delle perdite”, spiega il fondatore di Danphix, Arnold Cekodhima a cui è stata affidata la guida della nuova Business Unit.
“In oltre trent’anni abbiamo costruito un patrimonio di competenze tecniche e di conoscenza del territorio nel relining delle reti idriche e fognarie. Entrare in Aquanexa significa poter mettere questa esperienza al servizio di progetti sempre più ampi e complessi, all’interno di un gruppo che condivide la nostra stessa visione industriale e la nostra attenzione alla qualità dell’intervento”, aggiunge Emil Lako, fondatore di Ecoris.
Ernesto Tagliapietra
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