Per oltre un decennio, il Pallone d’Oro ha avuto due padroni: Messi e Ronaldo. Poi è arrivata l’era post-duopolio, Benzema, Rodri, Dembélé con i nuovi candidati che si inseguivano senza mai staccarsi davvero. Ma il 2026 è diverso da tutto il resto. Quest’anno non c’è un favorito. Ci sono sette pretendenti seri, ognuno con argomenti solidi, e una cerimonia che potrebbe sorprendere davvero.
LA SEDE CHE CAMBIA LA STORIA
Il 26 ottobre, per la prima volta in assoluto, il Pallone d’Oro non verrà consegnato a Parigi. France Football ha scelto Londra, un cambio simbolico che segna l’inizio di una nuova era per il premio più ambito del calcio mondiale.
KANE: 61 GOL, MA IL GRANDE PALCOSCENICO MANCA
I bookmaker inglesi indicano Harry Kane come favorito. Il centravanti del Bayern Monaco ha chiuso la stagione con 61 reti, una cifra sbalorditiva, e ha conquistato la Bundesliga. Al Mondiale però la sua Inghilterra è uscita prima del previsto, e la domanda che aleggia attorno alla sua candidatura è sempre la stessa: può vincere il Pallone d’Oro chi non ha mai alzato un trofeo con la nazionale?
KVARATSKHELIA: DUE CHAMPIONS DI FILA, IL MOMENTO È ADESSO
Una parte importante della stampa internazionale lo considera il candidato principale. Khvicha Kvaratskhelia ha vinto due Champions League consecutive con il PSG di Luis Enrique, segnando o servendo assist nelle ultime otto partite dell’ultima edizione. A 25 anni, georgiano, ex Napoli, è il simbolo di un calcio nuovo meno legato ai grandi nomi storici. Ma le quote dei bookmaker lo piazzano lontano dalla testa della classifica, tra 40 e 50.
YAMAL: 19 ANNI E GIÀ NELLA STORIA
Lamine Yamal ha chiuso la stagione con 25 gol e 20 assist. Secondo nell’edizione 2025, con la Spagna ha vinto il Mondiale, anche se al torneo non ha incantato come ci si aspettava. A 19 anni è già in corsa per il premio più importante del calcio per il secondo anno di fila. Se non lo vince quest’anno, lo farà presto.
RODRI: MVP DEL MONDIALE, MA IL PREMIO L’HA GIÀ VINTO
Rodri è stato eletto miglior giocatore dei Mondiali 2026, ha portato a casa FA Cup e EFL Cup con il City e resta uno dei centrocampisti più completi del pianeta. Il problema? Ha già vinto il Pallone d’Oro due anni fa e France Football raramente premia lo stesso giocatore in tempi così ravvicinati.
MESSI: IL NONO PALLONE D’ORO È ANCORA POSSIBILE
A 39 anni, Leo Messi è ancora nella lista dei 30. Con l’Argentina ha raggiunto la finale dei Mondiali, persa contro la Spagna ai supplementari, ma dai quarti di finale in poi non ha segnato. Zero gol nelle partite che contano di più. È ancora il più forte della storia, ma quest’anno gli argomenti per vincere sono più deboli del solito.
MBAPPÉ E FABIAN RUIZ: OUTSIDER CON QUALCOSA DA DIRE
Mbappé ha vinto il titolo di capocannoniere in tutte le competizioni giocate nonostante la Francia sia uscita ai quarti. Fabian Ruiz ha chiuso la stagione con Ligue 1 e Champions League vinte, ma difficilmente un centrocampista di secondo piano riesce a superare chi ha brillato di più.
LAUTARO: L’UNICO ITALIANO, MA È LONTANO DAL PODIO
Dalla Serie A c’è solo lui: Lautaro Martínez. L’attaccante dell’Inter è nella lista dei 30, ma le sue chances concrete di vincere restano basse. Non impossibili, ma basse.
IL VERDETTO
Non c’è un dominatore. Non c’è la certezza che ci regalava Messi o Ronaldo da soli. C’è una corsa vera, con sette candidati che hanno tutti qualcosa da dire e un premio che per la prima volta da anni potrà sorprendere davvero. Il 26 ottobre a Londra dirà tutto.
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