Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Sociales

La Figlia della Pioggia

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
1 de septiembre de 2026
in Sociales
0
La Figlia della Pioggia
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

di Generoso D’Agnese

“Nella vita tutto può scoraggiarvi, ma niente vi sembrerà vano se consacrerete la vita agli altri.” 

Saranno queste le parole che Eugenia Pirzio Biroli de Godoy lascerà quale testamento per una vita dedicata al prossimo. Una vita iniziata nell’agiatezza e terminata in una piccola casa posta all’estremo meridionale del Continente americano. E’ un’eroina dei nostri tempi Eugenia Pirzio Biroli de Godoy che ha abbandonato la vita nel 2003 alla veneranda età di 97 anni e che ha fatto della Patagonia una terra di frontiera per il bene.

Era nata a Torino il 15 maggio del 1906 e visse una infanzia agiata, figlia coccolata di un valoroso generale del Regno d’Italia. Iscrittasi all’Università ebbe come affiatato compagno di banco Alberto Moravia, che proprio a lei dedicò un poema: “Figlia della pioggia”. Un vero e proprio presagio di quanto sarebbe successo dopo vari anni. Eugenia conobbe durante gli studi Genaro Godoy Arriaza, docente universitario cileno e se ne innamorò a tal punto da accettare un viaggio e una nuova vita sulla riva cilena dell’Oceano Pacifico.  Una vita felice, quella condotta dalla signora torinese, nella capitala cilena. Poi l’incontro con l’opera missionaria di Don Guanella e la scoperta di una vocazione religiosa che in poco tempo le cambiò la vita. L’italiana iniziò ad assistere i bisognosi e i bambini di strada dedicando tutte le sue energie in favore dei più reietti della società. Nel 1957 a 51 anni, Eugenia lasciò infine gli agi della capitale cilena per intraprendere un viaggio lunghissimo ma costellato di grande volontà. Con se portò un manipolo di ragazzini di strada cui offrì soltanto il sogno di una terra nella quale crescere liberi.  La meta di Eugenia e dei suoi ragazzi di strada divenne il Sud del Cile, laddove ancora esistono terre da coltivare e non c’è nessuna città. 

Con i suoi quaranta ragazzi dell’opera «Don Guarella» di Santiago Eugenia si spinse a sud del paese, verso la misteriosa ed affascinante Patagonia. A Puerto Cisnes (Porto dei Cigni), un paesino che all’epoca non contava più di 30 casupole, l’italiana decise di fermarsi per permettere ai ragazzi di costruirsi una nuova vita. E con le sue mani costruì la prima scuola, poi un nido d’infanzia, un ginnasio, un ospedale, un liceo, una biblioteca, una palestra: in sostanza  una città che oggi conta 3.500 abitanti e che conserva con orgoglio tutte le opere realizzate dalla sua benefattrice. Adagiata su un ramo del canal Puyuhuapi e sulle rive dell’omonimo Rio Cisnes, la città vede ergersi di fronte le isole di Puerto Gaviota e Puerto Gala e raccoglie mediamente 3 metri d’acqua ogni anno. Eugenia divenne davvero la Figlia della pioggia.

Con tenacia fuori dal comune la donna si improvvisò medico, architetto, professore e guida e sfidò i ghiacciai, la montagna, la foresta vergine e i fiordi per dare vita al suo sogno di una cittadina nella quale far crescere i suoi ragazzi abbandonati. Eugenia lottò in favore dei più umili e dei più poveri, difendendo allo stesso tempo con tenacia l’ambiente naturale della sua regione. Situata oggi nel Parco naturale Isla Magdalena, Puerto Cisnes per trent’anni ha avuto in Eugenia il suo sindaco ispirato e la cittadina è cresciuta armoniosamente intorno alla sua fondatrice mantenendo anche nella socialità i suoi tratti salienti di apertura verso il prossimo.

Non si allontanò mai da Porto Cisnes, l’italiana che aveva scelto la Patagonia come sua destinazione di vita. Insieme al figlio Estanislao Godoy, Eugenia condusse tutta la sua lunga esistenza nel remoto angolo della Patagonia per poi lasciarlo soltanto per la cura della lunga malattia. Nel 2003, la donna che aveva costruito un futuro per tanti ragazzi disperati, morì a 97 anni, sempre intenta a trovare aiuti per chiunque lo chiedesse. Dimenticata in Italia, Eugenia Pirzio Biroli l’Italia ancora oggi rappresenta una vera e propria eroina per l’intero Cile. Ma per fortuna il mondo audiovisivo è riuscito a ricostruire la straordinaria parabola di questa piemontese che nella lontana Patagonia seppe realizzare un sogno per tanti disperati. 

Le donne – avrebbe detto un giorno Eugenia – si prodigano con spirito di sacrificio. Non dico che gli uomini non fanno altrettanto, ma la verità è che le donne valgono. Se non ci fossero le donne dove mai saremo?”

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...

Relacionado


Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico

Suscríbete y recibe las últimas entradas en tu correo electrónico.

Previous Post

Il progetto “Carbon Value” tra i finalisti del premio Automotive Business

Next Post

Canale di Panama, record di 5,3 milioni di dollari per un transito

Next Post
Canale di Panama, record di 5,3 milioni di dollari per un transito

Canale di Panama, record di 5,3 milioni di dollari per un transito

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico

Suscríbete ahora para seguir leyendo y obtener acceso al archivo completo.

Seguir leyendo

 

Cargando comentarios...
 

    %d