L’estensione della cedolare secca alle locazioni non abitative – da tempo proposta da Confedilizia – è attesa sia tra le fila dei proprietari di immobili, sia tra quelle di commercianti e artigiani. L’unità di intenti fra due categorie contrapposte sul piano contrattuale – locatori gli uni, conduttori gli altri – è spiegata dalla comune consapevolezza che l’elevata tassazione sui proprietari ostacoli l’incontro fra domanda e offerta di locali. Il governo e la maggioranza si sono impegnati con la riforma fiscale approvata tre anni fa. È ora di procedere.
Giorgio Spaziani Testa
Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico
Suscríbete y recibe las últimas entradas en tu correo electrónico.



