Continua in Venezuela l’angoscia dei familiari dei cittadini italo-venezuelani detenuti nelle carceri del regime. Nessun italiano nell’elenco delle 131 persone alle quali sono stati concessi gli arresti domiciliari a seguito dei recenti colloqui tra governo e opposizione. I familiari dei nostri connazionali denunciano l’assenza di rappresentanti dei nostri consolati all’uscita delle carceri, a differenza di molti altri Paesi europei.
«Fino a quando l’Italia sarà così prudente nell’agire?» chiedono le famiglie di decine di detenuti con cittadinanza italiana e si tratta di una domanda legittima alla luce delle liberazioni di questi ultimi giorni ma anche degli scarsi risultati degli ultimi anni caratterizzati da gaffe, omissioni e tentennamenti da parte della nostra diplomazia. Ho incontrato nelle scorse settimane alcuni parenti degli italiani in carcere e ho promesso loro di continuare a sensibilizzare le nostre istituzioni affinchè non dimentichino questo dramma. Solleciterò nuovamente l’invio di una delegazione parlamentare in Venezuela con priorità per la situazione degli italo-venezuelani ancora in carcere; di alcuni di essi da settimane non si hanno notizie sulle loro condizioni».
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