“I Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 rappresentano molto di più di un grande appuntamento sportivo: sono un’occasione di incontro tra popoli e culture e lanciano un importante messaggio di dialogo e di cooperazione nell’area mediterranea. In questa grandemanifestazione internazionale la Difesa è presente sia sui campi di gara, con gli Atleti dei Gruppi Sportivi Militari, che a supporto – con assetti e mezzi – della complessa cornice di sicurezza e organizzativa dell’evento”.
Lo dichiara il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, con Delega alle attività sportive militari, presente in questi giorni a Taranto.
“L’Italia – sottolinea Rauti – partecipa ai Giochi con una delegazione di 498 atleti, di cui oltre cento appartenenti ai Gruppi Sportivi delle Forze Armate. Gli atleti con le stellette sono un’eccellenza dello sport italiano, contribuiscono ai successi deiTeam Azzurri in tutte le competizioni nazionali ed internazionali, rappresentando i valori della ‘Cultura della Difesa’”.
“Il modello dei Gruppi Sportivi militari – prosegue il Sottosegretario – conferma l’importanza dello sport di livello agonistico ed al tempo stesso, offre alle giovani generazioni un patrimonio di valori e di opportunità. Ogni medaglia è il risultato dell’impegnodell’atleta, dei tecnici e delle Federazioni ma è anche un motivo di orgoglio per tutta la Nazione”.
Rauti evidenzia inoltre gli ingenti investimenti che l’Esecutivo Meloni ha impegnato per i Giochi: “275 milioni di euro per le infrastrutture sportive (9 stadi, 20 palazzetti, 2 piscine, 4 piste di atletica) nei Comuni pugliesi coinvolti nelle competizioni.A questa cifra si sono aggiunte altre risorse per l’organizzazione e per opere connesse”.
“Si tratta – prosegue la senatrice – di un investimento sul presente ma che costruisce una eredità da gestire in futuro; impianti rinnovati e infrastrutture moderne resteranno al servizio dei cittadini, delle società sportive e delle nuove generazioni. Questaè la vera legacy di un grande evento: ciò che rimane sul territorio anche quando si spengono i riflettori”.
“Taranto – evidenzia il Sottosegretario – è un luogo ideale per celebrare lo sport come strumento di dialogo: erede della Magna Grecia e protagonista della centralità del Mediterraneo come ‘continente liquido’ di confronto di storie, culture e civiltà ed areageostrategica per l’Italia, per l’Europa e per gli equilibri globali. I Giochi confermano che lo sport è strumento potente di inclusione e condivisione di valori, nonché straordinaria forma di diplomazia tra i popoli”.
“Taranto 2026 dimostra che il ‘Sistema Paese’ funziona come modello concreto che mette in sinergia istituzioni nazionali e locali, territorio, sponsor, associazioni, Federazioni sportive, mondo del volontariato, Forze dell’Ordine e Forze Armate, pubblico eprivato; tutti uniti da obiettivi comuni. Anche l’organizzazione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 ci ha insegnato la funzionalità di questo modello – Sistema Italia – lasciandoci un’eredità positiva, replicabile ed esportabile in ognigrande evento», conclude Rauti.
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