Cresce l’attenzione sul Vibrio Vulnificus, meglio conosciuto come batterio mangiacarne, trovato nello Stretto di Messina. Qui, uno studio avviato già 21 anni fa dall’Università della città siciliana, lo aveva individuato nelle acque tra Calabria e Sicilia e nel plancton. Adesso, l’interesse si è riacceso dopo le allarmanti notizie arrivate da oltreoceano, dove il Department of Health della Florida e le autorità della Louisiana, hanno confermato diversi casi clinici gravi e alcuni decessi riconducibili al batterio. Per quanto concerne l’Italia, l’Istituto Superiore di Sanità in un approfondimento sul batterio, fa sapere che il rischio in Italia è “estremamente basso”.
COS’È IL VIBRIO VULNIFICUS
Stando a quanto riporta il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie “la vibriosi è una malattia causata da batteri Vibrio che di solito porta a lievi malattie dello stomaco o infezioni delle ferite. Non deve essere confuso con il colera che, sebbene strettamente correlato, è una malattia più grave causata da un tipo specifico di Vibrio cholerae. I batteri Vibrio vivono naturalmente nelle acque costiere, in particolare nell’acqua calda e salmastra (sale misto e acqua dolce). Le persone possono essere infettate da batteri Vibrio se l’acqua contaminata entra in un graffio o ferita, o se mangiano frutti di mare e crostacei crudi / poco cotti (ad esempio ostriche). La vibriosi è segnalata principalmente nelle regioni costiere e tende a verificarsi più spesso durante i mesi più caldi, quando le temperature del mare sono più elevate. L’aumento delle temperature legato ai cambiamenti climatici favorisce la crescita di Vibrio. La maggior parte delle infezioni sono lievi, ma alcune possono essere gravi o pericolose per la vita, specialmente nei gruppi vulnerabili“.
COME CI SI INFETTA E QUALI SONO I SINTOMI?
Per l’Iss, la trasmissione di questo patogeno può avvenire tramite il consumo di alimenti contaminati, specialmente frutti di mare causando sintomi gastroenterici facilmente risolvibili senza terapia, oppure tramite l’esposizione di ferite aperte in acque salate/salmastre. Nel caso di infezione tramite la ferita è causa di rossore, vesciche, bolle emorragiche fino ad arrivare alla fascite necrotizzante (da cui il nome comune di ‘batterio mangiacarne), che in rari casi, soprattutto se non trattata con antibiotici, si può concludere con l’amputazione dell’arto. In bassa percentuale (5% in USA) l’infezione può evolvere in sepsi. È importante sottolineare che l’infezione ha esiti più gravi in pazienti immunocompromessi.
QUAL È IL RISCHIO DI INFEZIONE IN ITALIA?
Il rischio di contrarre l’infezione da Vibrio vulnificus nelle acque italiane è estremamente basso, nonostante in passato siano state trovate tracce del batterio anche nel nostro Paese. Il patogeno cresce in modo ottimale a temperature sopra i 18°C ed una salinità compresa tra 15-25 ppt (parti per mille), mentre la salinità media dei mari italiani è 36 ppt. Il sito ‘Vibrio viewer’ dell’Ecdc, che monitora in tempo reale temperatura e salinità delle acque europee attraverso i dati dei satelliti elaborando un ‘indice di idoneità’ per i vibrio, indica come più a rischio quelle del Mar Baltico e mar Nero, mentre dà rischio pari a zero per quelle del sud Europa.
BASSETTI: ATTENZIONE A FERITE, TATUAGGI E FRUTTI DI MARE CRUDI
Sull’argomento è intervenuto anche l’infettivologo Matteo Bassetti, che su social ha spiegato: “Un batterio che si può prendere quanto si nuota , che mangia la carne e agisce rapidamente, ha appena ucciso una persona in Florida. Un uomo di Palm Beach è morto dopo aver contratto il Vibrio vulnificus, che vive in acque costiere calde e salmose, può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli o consumo di frutti di mare crudi, progredendo rapidamente in un’infezione mortale. A fine luglio, la Florida ha segnalato 12 casi di questa malattia, dopo l’anno precedente in cui ne aveva documentato 33 e cinque morti. Sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose con una letalità del 20%. Il batterio può causare una fascite necrotizzante— una infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti, diffondendosi direttamente nel sangue. In quelle aree, come la Florida, occorre evitare le acque costiere calde se si hanno ferite aperte o tatuaggi appena fatti e assicurarsi che tutti i frutti di mare siano cotti a fondo”.
Cristina Angelini
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