È una passione che ha fin da bambino, quella di Marco Bastoni, classe 1981, per l’astronomia. “Avevo 8 anni” racconta “quando mio papà noleggiò una videocassetta del film Disney The Black Hole – Il buco nero. Ne rimasi folgorato. Da allora, casa mia si è riempita di libri e riviste a tema. E quando mi chiesero se volevo un motorino o un telescopio, indovina quale fu la mia risposta?”. Grazie a un entusiasmo contagioso e a una profonda conoscenza della materia, Bastoni col tempo è diventato uno dei maggiori divulgatori italiani di astronomia, scrivendo libri e accompagnando viaggi a tema. “Soprattutto a caccia di eclissi e di aurore boreali, una passione nella passione” spiega “tanto che ho chiamato il mio sito web proprio https://acacciadieclissi.space”. Alle eclissi è dedicato anche il suo ultimo lavoro, “Il piccolo libro delle eclissi”, uscito a giugno per Apogeo Editore: un conciso, interessantissimo, facile manuale che porta il lettore per mano a scoprire il fantastico mondo delle eclissi di sole e di luna. L’occasione è l’eclissi totale di Sole che si verificherà il 12 agosto di quest’anno e sarà visibile dall’Islanda e dalla Spagna. “Sarà il nono viaggio per vedere un’eclissi solare totale” spiega Bastoni. “Il primo fu quello che mi portò in Austria nel 1999: andò malissimo, il cielo era coperto, allora internet non era ancora sviluppato ed era complicatissimo prevedere il meteo. Mi feci mandare da mio zio un fax con la previsione satellitare sul cielo europeo… mi viene da ridere, a pensarci ora”. Già, perché in poco meno di trent’anni la tecnologia ha fatto passi da gigante: oggi gli appassionati di eclissi possono contare su dati satellitari, previsioni accurate, app apposite e anche incredibili simulatori che possono prevedere come si vedrà l’eclissi da qualsiasi punto sul pianeta. Bastoni ha incluso nel libro alcuni codici QR che portano alle pagine web del suo sito con i link gratuiti a questi simulatori. “Con il tempo e grazie agli strumenti giusti ho capito che la preparazione è essenziale. Per vedere un’eclissi al meglio le condizioni meteo devono essere perfette: mi è capitato di spostarmi di 350 km in Messico, nel 2024, portandomi appresso tutto il gruppo che accompagnavo, dopo aver capito che il cielo nella località che avevo scelto sarebbe stato nuvoloso e dopo aver trovato una possibile finestra in un’altra zona”. Nell’intervista come anche nel libro, che è un mix riuscito di spiegazioni scientifiche ed esperienze personali, Bastoni non manca di entusiasmarsi ed entusiasmare il lettore a proposito di quanto osservare un’eclissi totale di Sole (che, ricordiamo, avviene quando la Luna copre completamente il Sole) sia un’esperienza irrepetibile, di quelle da provare una volta nella vita. “È drammatica, ti piomba addosso, improvvisamente il Sole scompare e il mondo viene immerso in un buio spettrale. Ti toglie l’unica certezza che hai, che è appunto il Sole” racconta. “Per qualche minuto, nel cielo rimane un occhio che sembra giudicarti. Si riesce ad ammirare la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole. Emozione e irrazionalità prendono il sopravvento”. Succede oggi, figuriamoci quando i nostri antenati osservavano un’eclisse: nel libro Bastoni racconta molti episodi storici, a partire da quello che favorì la pace tra Medi e Lidi nel VI secolo a.C., impressionati da un segno ritenuto divino. E spiega anche quanto la comprensione scientifica del fenomeno risalga già agli antichi: pare incredibile pensare che già Aristotele, nel 350 a.C., grazie a un’eclissi intuì che la Terra fosse rotonda. A chi volesse mettersi a caccia di eclissi, Bastoni tiene a ricordare le sensazioni più forti siano provocate soltanto dalle eclissi solari totali: “quelle parziali non sono così forti e intense, molti in Italia si ricordano quella del 1999, ma non è la stessa cosa. Così come non è la stessa cosa trovarsi in un punto il cui l’eclissi totale è al 90%: il paesaggio intorno a te cambia poco, in quel caso”. Appuntamento il 12 agosto, allora, quando l’eclisse sarà visibile in Groenlandia, Islanda e Spagna. “In Islanda bisognerà essere fortunati per osservarla, dato il meteo estremamente instabile” spiega Bastoni “mentre in Spagna ci sono più probabilità. Oltre a studiare perfettamente il corridoio in cui l’eclissi sarà totale, io consiglio di consultare le previsioni meteo in maniera maniacale, specialmente le mappe che simulano la copertura nuvolosa. E poi avere un mezzo di trasporto per spostarsi, se le condizioni diventano sfavorevoli. In questo caso, l’eclissi sarà visibile dalla Spagna al tramonto, quindi sarà importante avere libero l’orizzonte ovest-nordovest. Utilissimo anche utilizzare il simulatore, basta andare sul mio sito!”. Bastoni il 12 agosto sarà su una nave da crociera in qualità di guida di un gruppo di 200 appassionati e curiosi. “Studiando i dati statistici, ho capito che il luogo con maggiori possibilità di osservazione sarà il canale che separa la Spagna dalle Baleari, così ho organizzato un viaggio via mare. Certo, a bordo di una nave non potremo spostarci in caso di brutto tempo, quindi è un po’ rischioso; ma se saremo fortunati, potremo fare fotografie bellissime, il sole così basso nell’ora del tramonto sarà fantastico e drammatico, con l’ombra della luna molto scura”. Inutile dire che Bastoni è anche un appassionato astrofotografo e nel libro consiglia molti stratagemmi per fotografare un’eclissi nel migliore dei modi. Non si creda che le eclissi siano un fenomeno raro: ne avvengono almeno quattro all’anno, tra parziali e totali, solari e lunari. Certo, poi quelle visibili facilmente sono meno. “Quelle lunari durano di più e abbracciano almeno metà del globo terrestre, quelle solari totali sono meno e devi trovarti in un corridoio stretto” spiega Bastoni. “Il punto è che sappiamo con estrema precisione quando saranno e da dove saranno visibili. Io ho un piano ferie fino al 2050!”. Tutte le prossime eclissi sono riportate in una tabella alla fine del libro. Se non riuscite a organizzarvi per la Spagna, anche la prossima eclissi solare totale sarà relativamente vicina: è prevista il 2 agosto 2027, con un corridoio di totalità che inizierà da Gibilterra e proseguirà per Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Somalia. “La massima durata sarà osservata vicino a Luxor, in Egitto: ben 6 minuti e 22 secondi!” spiega Bastoni. “Io ovviamente non potrò mancare, spero anche voi”.



