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Il secchio, la paperella e il battesimo dei campioni: la strabiliante foto di Messi e Yamal

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
20 de julio de 2026
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Il secchio, la paperella e il battesimo dei campioni: la strabiliante foto di Messi e Yamal
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 Non è solo una foto, è un ‘miracolo’, un viaggio nel tempo che porta Lionel Messi, oggi 39 anni, e Lamine Yamal, 19 anni, indietro a quasi 20 anni fa. E oggi, a pochi giorni dalla finale del Mondiale 2026 che li vedrà avversari e protagonisti indiscussi, quell’immagine sale alla ribalta forte di una straordinaria carica simbolica. La ripropone la Fifa, dalla sua homepage, ma anche Unicef, dai suoi canali social per ricordare quell’incontro mitico avvenuto nel lontano 2006, davanti a una macchina fotografica, tra l’allora giovane campione del Barcellona, arrivato dall’Argentina, e quel neonato bellissimo e paffuto che avrebbe seguito le sue orme.

L’ORGOGLIO DI UNICEF

“Più di 18 anni fa, un bambino di nome Lamine Yamal e sua madre Sheila incontrarono Lionel Messi durante un servizio fotografico per una raccolta fondi di Unicef”, racconta l’agenzia Onu per l’Infanzia. “Oggi, i loro successi sul campo ispirano milioni di persone. Fuori dal campo, sia Messi che Lamine Yamal utilizzano le loro voci e piattaforme come Ambasciatori di Buona Volontà di Unicef- ricorda con orgoglio l’agenzia- per sostenere e fare advocacy per i bambini di tutto il mondo. L’obiettivo? Che ogni bambino sopravviva, prosperi e realizzi il proprio potenziale”.

FIFA: “UNA FOTO PREMONITRICE NATA DA INFINITE STRAORDINARIE COINCIDENZE”

Sule pagine on line Fifa, viene persino intervistato il fotoreporter Joan Monfort che nel 2006 fu chiamato dal quotidiano spagnolo Sport per realizzare un calendario solidale, in collaborazione con la fondazione del Barcellona, per raccogliere fondi a favore dell’Unicef, proponendo foto dei calciatori insieme a dei bambini. “La finale della Coppa del Mondo Fifa sarà un match storico e indimenticabile tra due grandi stelle che si sono incrociate per la prima volta quasi vent’anni fa, in una foto premonitrice e iconica nata da un’infinità di straordinarie coincidenze- riporta l’articolo della Fifa- Un ragazzo di 19 anni faceva il bagnetto a un neonato di appena tre mesi, in una scena che ricordava un battesimo o una benedizione. Quel ragazzo era Leo Messi. Quel neonato si chiamava Lamine Yamal”. La famiglia del giovane campione della Liga spagnola partecipò a un progetto solidale portato avanti dall’Unicef nel quartiere operaio e multietnico di Rocafonda, nella città di Mataró, e fu sorteggiata per posare in una foto con un giocatore della prima squadra del Barcellona, che sarebbe poi stata parte di un calendario benefico. il piccolo Yamal avrebbe potuto posare con Thuram o Ronaldinho o Thierry Henry. Invece toccò proprio a Messi. “Non è stata una coincidenza. È un miracolo”, sottolinea ai microfoni della Fifa l’autore dello scatto, Joan Monfort.

IL FOTOGRAFO: UNA SESSIONE “DIFFICILE” E UNA PAPERELLA PER TRANQUILLIZZARE IL NEONATO

Lo stesso fotografo racconta che non fu facile immortalare quei due: Yamal aveva appena tre mesi e mezzo e la nuova situazione non lo portava molto a sorridere. Ancora più preoccupato era Messi che a soli 19 anni non aveva mai tenuto in braccio un neonato in vita sua. E poi era ancora timidissimo. La sessione durò quasi mezz’ora e per allentare la tensione al piccolo, il fotografo gli diede una paperella di plastica mentre il centrocampista provava un po’ goffamente a fargli il bagnetto in un secchio. Un bagnetto che portò decisamente fortuna all’oggi giovane campione.

Cristina Rossi

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