Era la foto celebrativa dei leader del mondo sì, ma del pallone. Forse Donald Trump non conosce il galateo degli sportivi e questo gli è costato una gaffe davvero ‘mondiale’. Quando è sceso in campo con il presidente Fifa, Gianni Infantino, per premiare i finalisti del Mondiale di Calcio 2026, dopo la vittoria della Spagna sull’Argentina, ha ricevuto qualche fischio. E già la ‘serata’ non è cominciata bene. Del resto, i tifosi di qualunque squadra e nazionale non gli hanno perdonato l’ingerenza che ha annullato la squalifica inflitta all’attaccante statunitense Folarin Balogun durante la partita contro la Bosnia. È infatti bastata una sua telefonata al presidente della Fifa Infantino, per far togliere il cartellino rosso al calciatore di punta della nazionale americana. Ma le leggi del trumpismo non possono valere anche sui campi di calcio. Idem durante la premiazione di ieri sera. Così dopo aver consegnato la coppa d’oro nelle mani del centrocampista Rodrigo Hernández Cascante, detto Rodri, che si apprestava a compiere la tradizionale ‘alzata’ del trofeo con tanto di cerimonia degli scatti fotografici, l’attempato Trump si è attardato a lasciare il palco, anzi sembrava propenso proprio a restarci e a scambiare qualche battuta con i calciatori e, soprattutto per presenziare nella foto ufficiale con i campioni. Ma questa volta gli obbiettivi fotografici non erano lì per lui. E insomma, è stato necessario l’intervento di Infantino per accompagnarlo ‘fuori di scena’. Al centro i campioni del mondo.
Cristina Rossi



