Uber prova ad allargare i confini del proprio mercato italiano, chiuso per la sua versione più popolare ed economica: riparte proponendo non più solo corse di lusso, ma con una via intermedia. Da oggi debutta Uber Comfort, nuova categoria di corse con conducente professionale (Ncc) che, secondo l’azienda, costerà fino al 30% in meno rispetto a Uber Black, finora il servizio di punta della piattaforma e l’unica in Italia. In realtà il servizio non è ancora concorrenziale, a livello di prezzi, con le tariffe dei taxi. Per la maggior parte dei tragitti costa quasi sempre il doppio. Ma è sicuramente meno caro della versione più pettinata, quella Black. La mossa arriva in un mercato dove Uber, va ricordato, non opera come altrove: in Italia la piattaforma lavora esclusivamente attraverso conducenti Ncc autorizzati, mentre il modello di ride-hailing con autisti privati resta vietato – frutto di oltre un decennio di scontri giudiziari, scioperi e tensioni politiche con la categoria dei taxi. Un conflitto che nel 2022 aveva conosciuto una parziale distensione, con l’accordo tra Uber e il consorzio ItTaxi per prenotare anche corse in taxi tradizionale dall’app. Un’intesa più simbolica che risolutiva. Il servizio parte in tutte le venti regioni italiane, mantenendo le funzionalità già note agli utenti: prezzo e tempi d’arrivo visibili in anticipo, pagamento digitale, possibilità di prenotare con Reserve.
Maria Anzalone



