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Non solo Covid: perché i vaccini a mRNA cambieranno per sempre la medicina

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
16 de julio de 2026
in Salud
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Non solo Covid: perché i vaccini a mRNA cambieranno per sempre la medicina
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I vaccini a mRNA? Sono sicuri, efficaci, senza ombre. Di più: sono una parte importante del futuro della prevenzione – e della cura – di infezioni e malattie che vanno ben al di là della CoViD-19, dall’influenza al virus respiratorio sinciziale, dal cancro alle malattie autoimmuni. In parte lo si sapeva già, ma a imprimere un nuovo «sigillo di garanzia» su questo importante presidio sanitario è una nuova, ampia revisione pubblicata sulla rivista scientifica Lancet. L’analisi ha raccolto dati di laboratorio, studi clinici e rapporti di monitoraggio dei vaccini a mRNA nel mondo reale per sancire una volta per tutte, dopo miliardi di dosi somministrate, l’efficacia, la sicurezza e le possibilità offerte da questi prodotti, e sfatare i falsi miti che li riguardano.

Efficaci

Il lavoro, coordinato dagli scienziati dell’Università della British Columbia, in Canada, conferma che i vaccini a mRNA sono estremamente efficaci nell’offrire una forte protezione contro le malattie infettive, a partire dalla forma grave di covid, e anche nei gruppi più vulnerabili come bambini, anziani, donne in gravidanza e persone immunocompromesse. Le dosi di richiamo prolungano la protezione offerta ed estendono l’efficacia anche alle nuove varianti del virus SARS-CoV-2.

Sicuri

Benché, come tutti i vaccini, anche quelli a mRNA possano dare effetti collaterali, quelli gravi, come la miocardite di cui tanto si parlò durante la prima campagna vaccinale contro la covid, sono estremamente rari. Questa condizione, che si può verificare più frequentemente nei giovani maschi, è comunque assai sporadica e ampiamente compensata dalla protezione offerta dai vaccini contro infezioni gravi (che possono dare problemi al cuore), ricoveri e decessi. Diversamente da quanto sostenuto in un luogo comune cavalcato dai no-vax, i vaccini a mRNA non alterano il DNA di chi li riceve. Le istruzioni genetiche da essi veicolate (ossia l’RNA messaggero, contenuto in nanoparticelle lipidiche) sono temporanee: dopo aver istruito il corpo a produrre parti innocue del virus per addestrare il sistema immunitario a reagire, vengono rapidamente degradate ed eliminate dall’organismo, insieme al loro involucro lipidico.

Una piattaforma di cui sentiremo ancora parlare

Dopo aver traghettato l’umanità fuori dalla pandemia, i vaccini a mRNA stanno trovando applicazione nella prevenzione di altre infezioni e nel trattamento di malattie croniche gravi. Sono già in una fase regolatoria avanzata vaccini a mRNA contro l’influenza, mentre ne è stato approvato uno contro il virus respiratorio sinciziale (RSV); allo studio ci sono vaccini a mRNA, a scopo terapeutico e non preventivo, per trattamenti personalizzati contro il tumore del polmone e del pancreas, nonché contro il melanoma.

Migliorare l’accesso ai vaccini

Gli autori della revisione sottolineano l’importanza di istituire un dialogo basato sulla fiducia con i pazienti, con informazioni accessibili e risposte chiare e supportate dalla scienza ai dubbi in tema di salute. Questo tipo di apertura contrasterebbe in modo più efficace la disinformazione sui vaccini. Oltre a questo, è essenziale migliorare l’accesso ai vaccini: la diffusione di questi presidi sanitari nel mondo è stata disomogenea sin dalle prime fasi della loro distribuzione. Investire nella capacità produttiva, soprattutto nei Paesi a medio e basso reddito; migliorare lo stoccaggio di questi vaccini e ridurre i costi di distribuzione aiuterà a sviluppare appieno il potenziale della tecnologia a mRNA. Anche oltre la covid.

Elisabetta Intini

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