“Il Governo italiano ha deciso di espellere due addetti militari dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, responsabili delle attività di spionaggio emerse nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma”. Lo annuncia su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ministro scrive ancora: “Il segretario generale della Farnesina ha appena comunicato all’ambasciatore russo a Roma che Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro tre giorni. Mosca- osserva Tajani- continua a usare le sue armi ibride per attaccare l’Occidente e l’Italia. Un’ingerenza grave e inaccettabile per le Istituzioni italiane e per la sicurezza nazionale”.
MOSCA: ARRIVERA’ RISPOSTA ADEGUATA
Affermazioni a cui Mosca non ha tardato a rispondere. Stando a quanto riportato dall’agenzia russa Ria Novosti infatti, il ministero degli Esteri russo ha detto che la Russia risponderà in maniera adeguata.
TAJANI: DA MOSCA RITORSIONE, NOI ABBIAMO ESPULSO DUE SPIE
La reazione di Mosca all’espulsione di due addetti militari dall’ambasciata russa a Roma “è una ritorsione priva di senso”. Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione, nella sede di Forza Italia, della nuova tessera 2026, nell’ambito della campagna adesioni del movimento azzurro. “Il problema – aggiunge- è che i due espulsi dall’Italia facevano un’attività di spionaggio a danno della sicurezza nazionale. E questo è dimostrato. La Russia deve dimostrare che le persone che espelle hanno compiuto atti di spionaggio a danno della Federazione russa”. Quella del Cremlino, continua il ministro degli Esteri, “è solo una ritorsione. Queste persone facevano attività di spionaggio a danno del nostro paese, a danno della sicurezza nazionale. Non sono stati espulsi per un capriccio dell’Italia, ci sono filmati, fotografie, immagini. Erano due spie che corrompevano, ex servitori dello Stato, e quindi in Italia non ci possono stare. La Russia può fare tutte le ritorsioni che vuole, ma si tratta di vendette, non di azioni di tutela della sicurezza russa. Devono dimostrare che coloro che espelleranno sono delle spie. Noi abbiamo espulso due spie, che è un’altra cosa. La nostra è una scelta basata su fatti, la loro è una scelta politica, liberi di farlo ma è assolutamente infondato”.



