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Libano, anno scolastico a rischio per 100 mila bambini

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
4 de julio de 2026
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Libano, anno scolastico a rischio per 100 mila bambini
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Non smettono di emergere i drammatici bilanci della guerra in Libano mentre la tregua raggiunta nelle scorse settimane, pur tra tensioni e violazioni, sembra continuare a reggere. A destare particolare preoccupazione è la situazione dei più piccoli. Secondo l’Unicef, almeno 100.000 bambini rischiano di perdere l’inizio del prossimo anno scolastico se entro settembre non saranno riparate le scuole danneggiate dal conflitto.

Danni ad almeno 340 istituti scolastici

Una valutazione condotta dal ministero dell’Istruzione libanese con il supporto dell’agenzia delle Nazioni Unite ha rilevato danni in 340 istituti scolastici pubblici e privati, di cui 17 completamente distrutti. Le strutture colpite si trovano soprattutto nelle aree maggiormente interessate dai combattimenti, tra cui il Libano meridionale, Nabatiyeh, la Bekaa, Baalbek-Hermel, Beirut e il Monte Libano. «Le scuole sono molto più che semplici edifici», ha affermato il rappresentante dell’Unicef in Libano, Marcoluigi Corsi, sottolineando che il ritorno in classe rappresenta un elemento essenziale della ripresa del Paese. L’agenzia avverte che una nuova interruzione dell’istruzione avrebbe conseguenze durature sull’apprendimento, sul benessere e sulla salute mentale dei bambini, oltre ad aumentare il rischio di fenomeni come il lavoro minorile e i matrimoni precoci. Per questo l’Unicef chiede un rapido incremento degli investimenti per consentire la riapertura in sicurezza delle scuole prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Tornano in patria 640.000 sfollati

Sul fronte umanitario prosegue intanto il rientro degli sfollati. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), oltre 640.000 persone sono tornate nelle proprie abitazioni dopo l’intesa del 17 giugno che ha accompagnato il cessate-il-fuoco, ma circa 500.000 risultano ancora sfollate. Anche il governo libanese riferisce di un graduale ritorno della popolazione nelle aree di origine: il ministro degli Affari sociali, Hanin al-Sayed, ha dichiarato che circa il 40% degli oltre un milione di sfollati causati dal conflitto è già rientrato nelle proprie case.

37 violazioni dello spazio aereo

Resta tuttavia fragile la situazione sul terreno. Le Nazioni Unite hanno reso noto che i caschi blu della missione Unifil hanno registrato 37 violazioni dello spazio aereo nella loro area di operazioni nel sud del Libano. L’Onu ha inoltre segnalato due traiettorie di proiettili dirette da sud verso nord nel settore orientale e un attacco aereo nella località di Deir Siriane, episodi che confermano come, nonostante la tregua appaia finora tenere, le tensioni lungo il confine non siano ancora del tutto cessate.

A Teheran il funerale di Khamenei

Sempre dal Medio Oriente giungono infine le immagini di Teheran, dove sono iniziate le esequie dell’ex Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio all’inizio della guerra con Israele e Stati Uniti. Migliaia di persone si sono radunate nel complesso del Mosalla Imam Khomeini anche se le autorità prevedono una partecipazione di almeno 20 milioni di persone nei prossimi giorni.

Guglielmo Gallone

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